|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Castrum Viterbii organizzata dai Tuscia Bikers Mtb di Viterbo, ha messo insieme pedali e cultura sulla nostra città, Viterbo.
Partiti da piazza degli Almadiani, la prima sosta è stata effettuata innanzi alla chiesa di Sant’Andrea a Pianoscarano dove dopo la collocazione storica del manufatto ha preso forma un ricordo sul perché della tradizione del pesce di cioccolata viterbese che si dona ogni 30 novembre ai bambini che prese l’abbrivio da un regalo che fece don Pietro Schiena ad un monsignore per poi è diventare tradizione popolare.
Poi innanzi alla fontana di Pianoscarano ci siamo immersi in un’epoca nella quale la centralità e l’importanza della stessa fu messa in discussione nel 1367. Papa Urbano V, che era in viaggio da Avignone a Roma e decise di fermarsi per qualche giorno a Viterbo.
L’entusiasmo dei viterbesi per la presenza papale si trasformò in rabbia per colpa di un servitore al seguito del vescovo di Carcassone, che ebbe l’ardire di detergere un cagnolino nella fontana sporcando l’acqua utilizzata per essere bevuta. Si scatenò una guerriglia presto sedata dall’esercito papale in modo cruento, attraverso l’impiccagione di 10 viterbesi presso la chiesa di San Sisto e la distruzione della fontana, poco dopo ricostruita nella forma in cui la vediamo oggi.
Poi siamo passati a piazza San Pellegrino, simbolo dell’omonimo quartiere medievale, in cui spicca per l’eleganza il Palazzo degli Alessandri. Qui si è conservata intatta l’architettura del 1200, in cui si costruiva utilizzando archi, si dice che Viterbo all’epoca avesse circa 150 torri; è stata una delle parti della città più utilizzata per il cinema.
Ed infine a viterbo città, non poteva mancare la sosta innanzi al Palazzo Papale ricordando le regole del conclave scritte da Gregorio X che venne eletto dopo 33 mesi di sede vacante, a seguito della clausura e dello scoperchiamento del tetto del palazzo, fatto storico avvenuto nella nostra città.
Dopo una bella pedalata fino a Ferento ci siamo soffermati sulla sua storia, dalla fondazione da parte degli esuli etruschi di Acquarossa al massimo splendore durante l’età augustea tanto da essere spesso citata come “civitas splendidissima”.
Ebbe la peggio in un conflitto con Viterbo nel 1172, nel quale fu rasa al suolo. La palma dietro al simbolo del leone tipico di Viterbo, comparve dopo la caduta di Ferento. Bello stare insieme, per pedalare e sapere un po’ di più della nostra storia.
Il Tuscia Bikers Mtb, vuole ringraziare Alessandra Petra, guida turistica del team PromoTuscia, l’azienda da trent’anni impegnata nella promozione del nostro splendido territorio, che oggi con passione e puntualità, ci ha regalato un viaggio emozionale nella storia della nostra città.
Andrea Cuccello
Tuscia Bikers Viterbo

