- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Era accusato dal cognato di averlo preso a bastonate, assolto sessantenne

Condividi la notizia:


Viterbo - Giuliano Migliorati

Viterbo – Giuliano Migliorati

Viterbo – (sil.co.) – Assolto il sessantenne accusato di avere preso a bastonate il cognato, vedovo da oltre 25 anni della sorella dell’imputato, che a detta sua lo avrebbe aggredito il 29 settembre 2019. 

L’accusa aveva chiesto una condanna a otto mesi per lesioni, ma la giudice Ilaria Inghilleri, ieri, dopo avere sentito il difensore Giuliano Migliorati, ha assolto in primo grado l’imputato al termine di una camera di consiglio lampo.

La presunta vittima, che secondo il processo tale non era, avrebbe rotto coi familiari della moglie morta, provando a gestire il patrimonio del suocero e denunciando il cognato. Tra i due cognati i rapporti si sarebbero interrotti dopo la vedovanza e da allora non scorrerebbe più buon sangue tra lui e i familiari della donna, nonostante vivano tutti nello stesso rione in un piccolo centro della provincia. La presunta parte offesa avrebbe inoltre, a sua volta, provato a sostituirsi al cognato nella gestione del patrimonio del genitore, ovvero di suo suocero.

Secondo l’imputato, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, sarebbe tutta colpa della presunta parte offesa, il cognato che al processo non si è costituito parte civile, pur facendosi rappresentare da un avvocato. “Fa dispetti a tutti noi, in particolare a mio padre, suo suocero, che adesso ha 95 anni – ha detto durante il processo – è arrivato a chiedere, a nostra insaputa, di fargli da amministratore di sostegno, facendogli piombare in casa le assistenti sociali. Ma gli è andata male. A mio padre penso io, che sono l’unico figlio ancora in vita. Lo assisto quotidianamente, anche se è ancora piuttosto autonomo e vive da solo. Anche quel giorno io e mio padre eravamo insieme, dalla mattina fino a dopo cena”.

“Mio cognato alza la polvere quando la zia stende i panni ad asciugare, fa rumore durante il pisolino pomeridiano di mio padre. ha costruito un muretto e messo un cancello senza chiedere se poteva. È stato anche visto più volte orinare sul portone di mio padre. E dopo la morte di mia sorella, poi anche di mio fratello, ha smesso di sua iniziativa di frequentare la famiglia, autoescludendosi da tutte le occasioni, che fossero pranzi, cene o altro, organizzate per stare tutti insieme e restare uniti”, ha proseguito l’imputato. 

I fatti sarebbero avvenuti una domenica, per l’appunto il 29 settembre di quattro anni fa. “Siamo stati insieme tutto il giorno. Sono andato a prendere mio padre per portarlo a pranzo da noi, come tutte le domeniche. Verso le tre sono venuti mio cognato e un vicino di casa e abbiamo visto la partita della Roma. Poi siamo rimasti a chiacchierare fino all’ora di cena, quando anche loro si sono fermati, dopo di che ho riaccompagnato a casa mio padre per dormire”. ha detto durante l’esame l’imputato. Una versione confermata anche dalla moglie. 


– Prova a gestire il patrimonio del suocero ultranovantenne e denuncia il cognato per una presunta aggressione


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: