Viterbo – “Impensabile rimborsare abbonamenti se una corsa tarda, per un disagio limitato nel tempo”. L’assessora Elena Angiani (Bilancio), diversamente dai bus Francigena bloccati per i lavori lungo le mura a porta Romana, è veloce nel rispondere.
Nessuna possibilità di risarcimento per chi è costretto a sopportare un disagio. Lo ha detto a chiare lettere in consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione di Matteo Achilli (FdI). Al quale risulta che i disagi sopportati dagli utenti durino da un po’.
Matteo Achilli
“Saltano le corse – osserva Achilli – di linee quali la 1 o quella diretta a Belcolle, ma anche la circolare b. Sappiamo che c’è un cantiere a porta Romana e la mattina crea disagi, così come nelle ore e di punta a pranzo o all’uscita dalle scuole”. Con relativa coda di auto.
“Alle 8 – spiega Achilli – per fare 450 metri dall’altezza del semaforo con piazza del Teatro fino a porta Romana, s’impiegano 15 minuti. Inaccettabile”. Per gli automobilisti, ma con conseguenze anche per chi è sui bus.
“I ritardi si accumulano e alla fine saltano le corse, è certificato. Mentre passando dopo le 9, con i semafori lampeggianti, le file non ci sono più.
Siccome gli abbonamenti sono di Francigena, volevamo capire se intendevate indennizzare chi è costretto a sopportare tutto questo”.
Viterbo – La fila per il cantiere lungo le mura
L’intenzione è chiara. “Ci rendiamo conto – osserva Angiani – ma a viale Capocci il cantiere è in procinto di chiudere e per spegnere il semaforo deve essere presente sempre una pattuglia. Comunque il rimborso è impensabile, non è previsto se una corsa tarda. Un disagio limitato nel tempo e che tra pochi giorni terminerà”.
Finirà, ma intanto Achilli rimarca i venti giorni di sopportazione e non sono terminati. “Finirà il problema, però ora c’è – insiste Achilli – su mezzi usati anche per andare in ospedale a visitare persone ricoverate o in ambulatorio. Le corse saltano per effetto dei ritardi di 15 minuti in 15 minuti che si accumulano.
Chi deve arrivare al Murialdo all’ora di pranzo, non ci arriva, quel bus non passa. Mi sarei aspettato dall’assessora che trovasse una soluzione per limitare il problema. Magari facendo fare un altro giro alla corsa, come accadrà quando chiuderete via Marconi. O tenendo lampeggiante il semaforo a porta Romana, con una pattuglia”.
Due soluzioni per ridurre il disagio ai passeggeri, ma anche agli autisti. “Fanno da parafulmine, le persone se la prendono con loro insultandoli oppure chiamano Francigena, non pensano certo all’assessora o alla sindaca”.
Giuseppe Ferlicca

