Onano – La zona boschiva dove avveniva lo spaccio
Valentano – (sil.co.) – Pusher campeggiatori, sale a cinque il numero dei marocchini arrestati dai carabinieri a caccia di spacciatori tra i boschi dell’Alta Tuscia e della vicina Umbria.
Gli ultimi due sono un 25enne e un 23enne senza fissa dimora, finiti in manette la notte tra lunedì 6 e martedì 7 novembre quando, dopo avere forzato in auto un posto di blocco, sulla provinciale Olpeta, al confine tra i comuni di Latera e Valentano, sono stati bloccati mentre cercavano di fare perdere le tracce fuggendo a piedi tra la folta vegetazione del luogo.
Fermati nei pressi del centro abitato di Latera, avevano addosso 20 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi e in parte sotto forma di sasso, e 2mila euro in contanti, in banconote di vario taglio.
In manette, durante l’estate, sono finiti altri tre “pusher campeggiatori”, tutti di nazionalità marocchina. Lo scorso 9 agosto, sorpreso a spacciare nella boscaglia di Onano, è toccato a un 22enne trovato con 12 grammi di cocaina e un machete nella tenda, oltre a un bilancino elettronico di precisione, strumenti per il confezionamento delle dosi e duemila euro in contanti.
Il giorno prima, 8 agosto, nell’operazione Villalba, dal nome del parco di Allerona, dove facevano “campeggio”, sono finiti in manette un 33enne di Viterbo e un 28enne di Acquapendente, mentre è stato disposto il divieto di dimora nelle regioni Lazio e Umbria per gli altri tre, ovvero un 51enne di Viterbo più un 28enne e un 33enne di Canino. Tutti d’origine marocchina.
Valentano – Carabinieri – Droga e soldi sequestrati
Sulla macchina dei due arrestati un piccolo market della droga: 4 bilancini di precisione, rotoli di cellophane, carta da pacchi, un machete con lama lunga 50 centimetri, due batterie da auto, utilizzate per generare corrente elettrica, ma anche coperte, stoviglie, una rudimentale tenda da campeggio, capi d’abbigliamento, accessori per la cura della persona (rasoio, lamette), oltre a scorte di cibo e acqua, quindi tutto il necessario per potersi accampare alla meglio nei boschi e dedicarsi alla vendita al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
Nella vegetazione sono stati invece recuperati ulteriori 75 grammi circa di eroina e cocaina nonché ulteriori banconote di vario taglio (da 50, 20 e 10 euro) per una somma di 980 euro, avvolte in un involucro di cellophane.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

