Bosco della droga – La mappa dei controlli
Viterbo – “Brigata mobile, droni ed elicotteri per fermare gli spacciatori del bosco della droga”. Il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano è stato chiaro. “Tra Valentano, Latera e Onano c’è un problema serio – ha proseguito il comandante -. Oltre allo spaccio, i carabinieri si trovano sempre di più a dover fronteggiare anche aggressioni e violenze. Anche a mano armata”.
L’occasione per dirlo, Friano l’ha colta al termine della conferenza stampa di presentazione del calendario storico dell’Arma 2024, l’altro giorno al comando generale, prima di dire ai giornalisti presenti che a breve sarebbe arrivato nelle redazioni un comunicato in cui si raccontava l’ultimo episodio con l’arresto, da parte dei carabinieri della stazione di Valentano, con i colleghi di Tuscania e Farnese, di due ragazzi di 25 e 23 anni arrestati in flagranza con cocaina e 3 mila euro a disposizione che hanno tentato anche di scappare forzando il posto di blocco.
Viterbo – Il comandante Massimo Friano
L’ultimo episodio nel bosco della droga, appunto tra Latera, Valentano e Onano. Il bosco della droga, a ridosso della Toscana, probabilmente una delle arterie dello spaccio provenienti dal nord dell’ex regione rossa. A sud della provincia, invece, l’espansione dell’area metropolitana romana, che ha investito ormai il grosso dei paesi lungo la Cassia ha trasformato queste realtà in vere e proprie periferie cittadine con le contraddizioni tipiche di questi contesti e canali di spaccio che muovono direttamente dalla capitale.
Bosco della droga – Eventi di rilievo
A nord della Tuscia, nel bosco della droga, le dinamiche sembrano invece diverse, più adatte ad un contesto rurale piuttosto che urbano. Non vie e piazze, ma sentieri e boschi. Un supermarket di sostanze, dall’erba al fumo fino a cocaina ed eroina, nascosto tra la vegetazione con i carabinieri impegnati “ad ottenere – come ha detto Friano – una mappatura delle zone boschive di spaccio e ricostruire la filiera dell’attività delittuosa, risalendo ai vertici organizzativi del gruppo criminale. “Verranno inoltre effettuati – ha poi aggiunto – servizi sempre più mirati, con l’ausilio di tutte le unità specializzate ed operative dell’Arma, ricorrendo al supporto anche delle compagnie di intervento della Brigata mobile ed al Nucleo Elicotteri per un pattugliamento ancor più incisivo”.
Una vera e propria organizzazione che utilizzerebbe soprattutto stranieri provenienti da paesi extracomunitari. Serviti di tutto punto, sebbene ancora in modo rudimentale. Bilancini di precisione, rotoli di cellophane, carta da pacchi, batterie da auto per generare corrente elettrica e ricaricare i cellulari con cui prendere contatto con i clienti. Nel corso degli ultimi due arresti è stato trovato anche un machete con 50 centimetri di lama. Uno spaccio, fra l’altro, sempre più violento.
Bosco della droga – Risultati conseguiti
“Molti sono gli episodi che hanno visto protagonisti i carabinieri – scrivono dal comando provinciale dell’Arma – tra i quali vale la pena rammentare l’arresto a Onano di un cittadino extracomunitario magrebino, avvenuto nel mese di agosto, che in tale occasione aggredì violentemente il comandante di stazione, o l’accoltellamento avvenuto sempre nei boschi di Valentano nei primi mesi dell’anno in corso. La complessa fenomenologia posta in essere da questi spacciatori, mostra un cambiamento radicale dalla consueta attività di spaccio al dettaglio, alla quale eravamo abituati, poiché sempre più spesso i carabinieri si trovano a dover fronteggiare aggressioni e violenze, anche a mano armata. Questo nuovo modus operandi da parte dei presunti spacciatori, delinea una nuova fase di tale fenomeno, implementata da una inusuale violenza, a difesa delle itineranti piazze di spaccio avviate nelle zone boschive della parte a nord del territorio. Infatti assieme a i contanti ed alla droga, negli ultimi sequestri effettuati vi sono sempre grossi armi da taglio”.
Non solo, ma nel bosco della droga sono state trovate coperte, stoviglie, una tenda da campeggio, capi d’abbigliamento, accessori per la cura della persona e scorte di cibo e acqua. Insomma, tutto il necessario per accamparsi, ricevere i clienti che arrivano e spostarsi da una parte all’altra per cercare di eludere i controlli.
Daniele Camilli
– Forzano posto di blocco e tentano la fuga, due 20enni bloccati con cocaina e 3mila euro



