Viterbo – (b.b.) – “Ciao gigante dal sorriso buono, quanto è ingiusta la vita”. La città intera è incredula. Nessuno riesce a darsi pace per la tanto improvvisa quanto drammatica morte di Giovanni Bruzzerio, il 23enne soffocato mentre stava mangiando una mozzarella.
Giovanni Buzzerio
La tragedia nel tardo pomeriggio di domenica nel ristorante Da Saverio, a San Martino al Cimino. Poco prima delle 19. Giovanni, per tutti Gianni, si stava preparando per attaccare il suo turno come cameriere, quando all’improvviso avrebbe smesso di respirare. Un morso dato a una mozzarella lo ha fatto soffocare.
“Non si può morire così” è il grido di disperazione comune dei tanti che lo conoscevano e che gli volevano bene. Orfano di madre e di padre, da tempo ormai era ospite della struttura Villa Buon Respiro. E con i suoi amici e coetanei condivideva la grande passione per il calcio. Era sul campo di gioco anche qualche ora prima della tragedia. Quando domenica pomeriggio, al centro Oliviero Bruni, indossando la casacca di Villa Buon Respiro, ha partecipato al quadrangolare di calcio a cinque integrato, il torneo che rientra nel progetto “Lo sport per tutti”.
San Martino – Muore un ragazzo di 22 anni – I soccorsi sul posto
Poi il saluto in anticipo ai suoi compagni di squadra per andare a lavoro. Di lì a pochi minuti la tragedia.
“È difficile trovare risposte a certe tragedie ed è impossibile capire come il destino possa essere così spietato e crudele. Perché prendersela con i più deboli? Come si fa ad essere così vigliacchi? – lo ricorda il Pianoscarano 1949 -. Ci piace pensare Giovanni che almeno prima del tragico evento eri felice perché ripensavi al bel pomeriggio di sport che abbiamo passato tutti insieme. Perché la gente come noi non molla mai e ti promettiamo che ci proveremo anche questa volta nonostante la botta è stata grossa per tutti”.
Pianoscarano 1949 – Premiazione Giovanni Buzzerio
Il personale sanitario del 118, immediatamente allertato dai presenti, ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Per oltre mezz’ora ha cercato in ogni modo di salvargli la vita. Ogni tentativo purtroppo si è rivelato vano. Giovanni non ce l’ha fatta. “Ora riposa in pace, grande campione”, scrivono in tanti.
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