Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi
Cronaca – 19mila persone controllate, 10mila veicoli ispezionati e circa 10 arresti per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. È questo il bilancio dei controlli di confine in Friuli Venezia Giulia, ripristinati dieci giorni fa, fatto dal ministro dell’interno Matteo Piantedosi nell’ambito di un trilaterale con i suoi omologhi di Croazia e Slovenia.
“Sono 220 i respingimenti effettuati nei dieci giorni di controlli ai confini, a dimostrazione dell’efficacia – ha commentato Piantesodi -. Sono i primi segnali di una filiera della deterrenza da proseguire con i colleghi. Il problema non è solo proseguire i controlli, non è solo implementare controlli ai valichi secondari, ma creare insieme un sistema di deterrenza perché non sia solo un problema che si risolve nel rapporto tra due paesi nella gestione della frontiera”.
Nell’ambito del ripristino dei controlli alla frontiera verranno create delle brigate miste delle forze di polizia di Italia, Slovenia e Croazia che si occuperanno di pattugliamenti misti. “L’obiettivo – ha spiegato il numero uno del Viminale – non è solo preservare i territori nazionali ma fare in modo che vengano preservati i territori dei tre paesi e dell’Europa: l’obiettivo è creare controlli già a partire dalla frontiera esterna della Croazia”.
