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In dieci giorni le ruba 10mila euro con messaggi, link e chiamate: 22enne denunciato per truffa

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Viterbo - La caserma dei carabinieri

Viterbo – La caserma dei carabinieri

Viterbo - Il comandante Massimo Friano

Viterbo – Il comandante Massimo Friano

Viterbo – In dieci giorni le ruba 10mila euro con messaggi, link e chiamate: 22enne denunciato per truffa. Carabinieri in prima linea contro le frodi, gli ultimi due episodi a Fabrica di Roma e Orte.

“I carabinieri della stazione di Fabrica di Roma hanno compiuto un altro importante passo nella lotta alle truffe ai danni degli anziani, deferendo un 22enne napoletano responsabile di una sofisticata truffa che ha portato via circa 25.000 € a una vittima ignara. Il giovane criminale, nel corso di soli dieci giorni, ha utilizzato una serie di artifizi e raggiri, inviando messaggi contenenti link e effettuando telefonate mirate per convincere la vittima a compiere operazioni attraverso l’applicativo delle “Poste italiane” – ricostruiscono i carabinieri in una nota.

Il modus operandi consisteva nell’ingannare la vittima affinché fornisse al truffatore le sue credenziali, password e dati sensibili, permettendogli di agire da remoto e compiere una serie di operazioni finanziarie a suo favore. Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri e agli accertamenti investigativi, il colpevole è stato individuato e deferito per truffa e frode informatica.

Un altro caso di truffa agli anziani è stato risolto dai carabinieri della stazione di Orte, che hanno deferito in stato di libertà una donna 26enne della provincia di Caserta. La truffatrice si è spacciata per la figlia della vittima attraverso un messaggio in cui affermava di aver rotto il telefono e forniva un nuovo numero di contatto su WhatsApp. Successivamente, la donna ha continuato a fingersi la figlia, chiedendo un versamento urgente di 648,27 euro per l’acquisto di un nuovo cellulare.

Dopo la denuncia presentata dalla parte offesa, i carabinieri hanno avviato un’attività investigativa che ha permesso di risalire all’intestataria del conto utilizzato per il bonifico, procedendo al deferimento della truffatrice a piede libero.

Entrambi i casi – si legge ancora nella nota dell’arma -, evidenziano la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate dai truffatori, che sfruttano la tecnologia per ingannare le vittime più vulnerabili, in particolare gli anziani. I carabinieri continuano a intensificare i controlli e le attività investigative per contrastare questo fenomeno in costante aumento, sottolineando l’importanza della consapevolezza e della prudenza da parte della popolazione nel gestire informazioni sensibili e rispondere a richieste finanziarie sospette”.

“La collaborazione tra le forze dell’ordine e la comunità è fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente le truffe online e proteggere gli anziani da ogni forma di abuso finanziario”, così il colonnello, Massimo Friano, comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo commenta l’ennesima vittoria, da parte dei suoi uomini, nella lotta alle truffe. Incessante e sempre vigile – continua il colonnello -, la nostra opera di prevenzione e repressione contro questo fenomeno che colpisce la fascia più debole della popolazione, ad opera di individui privi di qualunque scrupolo.

Denunciare sempre, denunciare anche se si abbia solo un piccolo dubbio – l’appello conclusivo del comandante provinciale -, poiché la prevenzione è la migliore forma di protezione”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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