Viterbo – “Compartecipazione al contrasto all’evasione fiscale, nel 2022 il comune di Viterbo ha recuperato solo 25 euro. Una cifra ridicola”. Ad evidenziarlo è il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti. Ed è quanto emerge dal rapporto del Servizio lavoro, coesione e territorio del sindacato che ha elaborato i dati del ministero dell’Interno.
Viterbo – Giancarlo Turchetti
“Ciò significa – spiega Turchetti – che il comune segnala all’Agenzia possibili evasori. L’Agenzia fa i controlli e se l’ipotesi alla fine risulta fondata, il ricavato dell’evasione va ai comuni. Al comune di Viterbo sono andati 25 euro, rispetto ai 50 dell’anno precedente e ai 2950 del 2020”.
Dal 2010, anno in cui fu introdotta la norma della compartecipazione al contrasto all’evasione fiscale, in tutta Italia i comuni sono stati premiati per questa loro attività con 133 milioni di euro frutto di 124.484 segnalazioni “qualificate” all’Agenzia delle Entrate.
Viterbo – Centro storico
“Se analizziamo l’andamento delle somme recuperate – commenta Turchetti – si è passati da 1,1 milioni di euro del primo anno, nel 2010, a 21 milioni di euro del 2014 e poi in caduta libera fino a 3 milioni dell’ultimo anno. Nell’ultimo anno, 2022, il premio che va ai Comuni è di oltre 3 milioni di euro in calo del 53,2% rispetto all’anno precedente. C’è però da evidenziare che fino al 2021 il premio che andava ai comuni era del 100% del recuperato, mentre nel 2022 è sceso al 50%”.
Sono 264 i comuni, il 3,4% del totale, che hanno partecipato con la loro attività al contrasto all’evasione, a fronte dei 215 dell’anno precedente, tra cui 57 città capoluogo di provincia.
“I risultati che emergono dall’analisi – prosegue Turchetti – sono alquanto deludenti, se si paragonano all’alto livello di evasione fiscale nel nostro paese, che secondo gli ultimi dati della Nadef, ammonta a 87 miliardi di euro nel 2020. A maggior ragione, i comuni hanno il dovere e il potere di agire in chiave antievasione, non solo perché così si potrebbero recuperare risorse per ampliare i servizi ai cittadini o per abbassare le tasse a livello locale, ma anche perché sono i primi presidi sul territorio”.
Viterbo – Ivana Veronese
“Per questo riteniamo utile – aggiunge Ivana Veronese, segretaria confederale nazionale Uil – rendere uniforme l’attività del processo di partecipazione dei comuni su tutto il territorio nazionale, dal momento che vi sono forti disparità territoriali. Occorre una forte azione di digitalizzazione della pubblica amministrazione locale, utilizzando al meglio le risorse del Pnrr, in grado di informatizzare e omogeneizzare l’intero patrimonio informativo a disposizione dei comuni, unitamente a un piano di formazione e aggiornamento del personale degli enti locali. Purtroppo, però, la rimodulazione del Pnrr modifica due target per ridurre la propensione all’evasione, dando l’ennesimo assist agli evasori. Una lotta serrata all’evasione fiscale e contributiva, vera priorità del nostro paese, permetterebbe, invece – continua Veronese – di ristabilire equità e giustizia sociale, nonché di valorizzare il tessuto produttivo in grado di creare lavoro sano e duraturo. Una delle richieste che avanzeremo in sede di legge di Bilancio per il prossimo anno sarà di ristabilire la percentuale al 100% del premio che va ai comuni”.
Daniele Camilli


