Viterbo – Fascia tricolore e volto tumefatto. Contro la violenza sulle donne e per la sua eliminazione.
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – La sindaca Frontini
Così la sindaca Chiara Frontini si è presentata questa mattina su Instagram. Con una foto-denuncia. In primo piano. Per prende parte, come donna e istituzione, con il ruolo che riveste. Affinché, come Frontini stessa ha scritto, “le istituzioni siano tutt’uno con il contrasto alla violenza sulle donne”.
“Oggi e gli altri 364 giorni dell’anno – ha proseguito Frontini – chiunque indossi una fascia o ricopra ruoli di governo e responsabilità politica, sociale, culturale sia tutt’uno con il contrasto alla violenza sulle donne. Perchè è una piaga sociale, è una devianza culturale e per estirparla ci vuole il coraggio di varare, ad ogni livello, provvedimenti che siano esemplari nella prevenzione, nell’educazione, nella sensibilizzazione, nella repressione e nella pena”.
“Perché le donne – ha poi aggiunto la sindaca – che si ribellano hanno coraggio. Le donne che riescono ad uscirne prima che sia troppo tardi hanno coraggio.
Le donne che denunciano hanno coraggio. Chi non ha vissuto un rapporto tossico, chi non si è mai trovata nella vita ad essere o a subire, a volte entrambe le cose, l’elemento tossico di una relazione?
Oggi forse nessuno, tra le nuove generazioni soprattutto, a tutte e a tutti è capitato almeno una volta. E’ difficile, nell’intimità di una relazione, tracciare il confine tra l’affidarsi e il dipendere, tra la complicità e l’esclusività. Ma c’è un limite invalicabile oltre il quale ogni giustificazione, ogni senso di colpa, ogni legame affettivo decadono. Quel limite è proprio la violenza: verbale, fisica, sessuale”.
Tante le iniziative volute e patrocinate dal comune di Viterbo per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dal convegno in sala Regia per restituire il lavoro del tavolo istituzionale organizzato dall’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, fino all’illuminazione di rosso del teatro dell’Unione, ieri, e di palazzo dei Priori, questa sera.
“È la prevaricazione e il soggiogamento – ha proseguito Frontini nel suo messaggio -. L’antidoto è l’equilibrio, la coscienza dell’autodeterminazione, l’indipendenza economica, l’educazione al rispetto e all’accettazione del rifiuto, la normalizzazione del linguaggio di genere”.
“Noi abbiamo una responsabilità e dobbiamo incidere – ha concluso Chiara Frontini – di questo tema se ne deve parlare affinché si senta sempre più pressante l’urgenza di agire. Da donna, da Sindaca di una splendida città, da persona che come tante altre ha inferto e subito ferite, cucito strappi, rispettato cicatrici oggi celebro la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Non abbiamo scuse, non ci sono scuse”.
Daniele Camilli
