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“Gattina crivellata da 30 pallini di fucile da caccia”

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Bagnoregio - La frazione di Castel Cellesi

Bagnoregio – La frazione di Castel Cellesi

Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – Crivellata da più di 30 pallini di fucile da caccia a Castel Cellesi. Così è tornata a casa in fin di vita la nostra gattina Rosy quattro giorni dopo la sua scomparsa. Una crudeltà ingiustificabile contro una creaturina dolce e indifesa.

Un meraviglioso paesino a pochi chilometri da Bagnoregio dove la tranquillità, la gentilezza e l’educazione della maggior parte degli abitanti sono funestati da un manipolo di cacciatori violenti e fuorilegge che si divertono sistematicamente a sparare in zone e periodi vietati e spesso ad uccidere gatti ed altri poveri animaletti innocenti.

Rosy è ora sotto terapia veterinaria con antibiotici e antinfiammatori. Sta soffrendo molto con il volto e il corpo martoriati e con almeno 30 pallini conficcati sotto pelle e inasportabili, ma speriamo che si salvi.

Ho ovviamente sporto denuncia ai carabinieri di Bagnoregio con la speranza che venga individuato l’autore del grave reato, che tra l’altro ha sparato nei pressi della mia abitazione e del centro abitato mettendo a rischio anche l’incolumità delle persone.

La cattiveria umana non ha limiti e lo sappiamo, ma tale efferata barbarie non è comprensibile. Voglio comunque ricordare allo spietato cacciatore che deliberatamente ha compiuto questo atto scellerato, probabilmente senza rimorso, che chiunque, per crudeltà o senza necessità come in questo caso, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o maltrattamenti è punito, in base al Codice penale con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro. Auspico infine che gli stessi cacciatori di Castel Cellesi possano isolare questo energumeno che così attenta anche alla loro reputazione.

Virginio Aringoli


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