Le luminarie del centro storico – Piazza San Pellegrino
Viterbo – Povere ma belle, le luminarie del centro storico. Viterbo. Un po’ come Romolo e Salvatore dell’omonimo film di Dino Risi, che corteggiano Giovanna che poi torna con Ugo, il suo ex. Con i due che si fidanzano infine con Marisa e Annamaria, le rispettive sorelle.
Nel film che diventa invece luminarie, Romolo e Salvatore sono l’amministrazione, Giovanna l’obiettivo che sfugge, Marisa e Annamaria quello che resta. Tanta buona volontà, ma una città ancora lungi dal venire.
Viterbo – Le luminarie del centro storico – Piazza della Rocca
La volontà sta nell’alzare il tiro, il grosso delle vie del centro è illuminato. Puntualmente, a partire dal 25 del mese, come promesso dalla sindaca Chiara Frontini. Via Marconi, via Saffi, Corso, San Faustino, San Pellegrino, piazza della Morte, via San Lorenzo, Via Ascenzi, porta Romana, piazza della Rocca e via Cavour. Più qualcos’altro.
Viterbo – Le luminarie del centro storico – Piazza San Lorenzo
Il leitmotiv è il commercio. Dove ci sono negozi ci sono lumi. Altre strade, compresa la piazza della cattedrale – magari qualcosa anche lì, prossimamente arriverà – attualmente è spettrale.
Viterbo – Le luminarie del centro storico – Piazza San Faustino
La povertà sta nei temi, 3-4 al massimo, strisce, fiocchi, ghirigori e palle. Qua e là, al massimo, qualche pupazzo a far da cornice al tutto, assieme alla pista di pattinaggio a piazza dei caduti. Nell’attesa che s’accendano gli alberi. A Viterbo davanti agli Almadiani, la chiesa dalla doppia facciata. Come le luminarie di quest’anno, un Giano bifronte, sospeso ancora tra passato e futuro. Buon Natale.
Daniele Camilli
Fotocronaca: Le luminarie di Natale del centro storico



