Viterbo – “La soluzione per il dramma della violenza contro le donne è una rivoluzione culturale che coinvolga l’intera società”. Il professore Jurji Filieri al convegno sulla violenza contro le donne, svolto ieri al palazzo dei Priori.
Viterbo – Il convegno “Violenza?… Neanche con un dito” – Chiara Frontini e l’assessora Patrizia Notaristefano a destra
Il convegno “Violenza?…Neanche con un dito” si è tenuto ieri mattina nella sala Regia del palazzo dei Priori, in onore della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’incontro è stato promosso dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Viterbo e si è rivolto agli studenti del quinto anno delle scuole superiori Paolo Savi e Mariano Buratti.
La sindaca Chiara Frontini ha brevemente dato inizio al dibattito invitando i giovani ad una presa di coscienza sulla grande responsabilità che ogni singolo cittadino ha nella realizzazione di quella rivoluzione necessaria per eliminare ogni violenza di genere.
Viterbo – Il convegno “Violenza?… Neanche con un dito”
Tanti i temi trattati e tanti gli interventi degli ospiti. A regolare l’incontro la consigliera Rossana Giliberto e Marta Nori, rappresentante del centro antiviolenza di Viterbo.
“L’unica soluzione per quest’emergenza è una rivoluzione culturale – ha affermato il professore Jurji Filieri -, ma deve essere una rivoluzione di tutti, che coinvolga tutti. Non uno scontro uomini contro donne o di una fazione contro un’altra. Deve essere fatto uno sforzo collettivo”.
Il docente ha poi continuato: “Le donne hanno già sofferto molto, è giunto il momento che gli uomini si schierino al loro fianco per combattere. Invito tutti gli uomini e i ragazzi in sala ad imparare a chiedersi cosa possano fare per aiutare e intervenire”.
Il maresciallo dei carabinieri Francesco Garofalo
Durante il convegno è intervenuto anche il maresciallo Francesco Garofalo. “Non pensate che nella nostra provincia il fenomeno della violenza contro le donne sia assente o di minor portata – ha detto Garofalo -. L’incidenza è minore solo perché gli abitanti sono di meno, la percentuale è la stessa. La violenza di genere è un fenomeno trasversale legato alla cultura di tutti noi”.
Gli studenti sono poi stati messi a conoscenza di tutti i servizi disponibili, come app o numeri telefonici, per lanciare una richiesta di aiuto in caso di necessità.
“Ragazze vi abbatto un sogno – si è inserito nel dibattito il commissario Giulio Cristofori – : un uomo violento non cambia. Rimarrà per sempre un uomo violento. Il femminicidio non è altro che l’esplosione finale di un comportamento che risulta aggressivo sin dall’inizio. Denunciate al primo segnale, e se non siete voi la vittima ma una vostra conoscente, amica o parente, segnalate”.
Il commissario Giulio Cristofori
I docenti dell’università degli studi della tuscia, Jurji Filieri e Federica Giuliani, hanno poi organizzato una sessione di gaming presentando e coinvolgendo gli studenti con il risultato del progetto “wolf women leader figures: la parità di genere attraverso gamification”.
Viterbo – Il convegno “Violenza?… Neanche con un dito” – Il professore Jurji Filieri a sinistra e Federica Giuliani
Questo risultato è un gioco da tavolo le cui carte fondamentali sono rappresentate da figurine di alcune tra le più importanti donne della storia mondiale, a partire da Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini e Samantha Cristoforetti.




