Seul – “Qui si comprende come una guerra che non si è mai conclusa con il conseguimento della pace comporta il rischio costante di nuove violenze”.
Seul – Sergio Mattarella con il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol
Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella in un punto stampa al termine di una visita nella zona demilitarizzata al confine tra Corea del sud e Corea del nord, lungo il famoso 38esimo parallelo.
Il capo dello stato in questi giorni è infatti impegnato in una visita di stato a Seul. E dopo gli incontri di rito nella capitale, Mattarella si è recato con il presidente Yoon Suk Yeol a Panmujeon, dove nel 1953 venne firmato l’armistizio tra le due Coree al termine della guerra civile.
La zona ospita una barriera lunga circa 250 chilometri e che taglia in due la penisola coreana, e la sua popolazione: una sotto la giurisdizione di Seul, l’altra di Pyongyang.
“Qui si è svolta una pagina cruciale della storia”, ha commentato il presidente Mattarella. Che poi ha lanciato un monito con uno sguardo sui due conflitti in corso, in Ucraina e nella Striscia di Gaza: “Una guerra che non si è mai conclusa con il conseguimento della pace comporta il rischio costante di nuove violenze e quanto qui viene fatto ha il respiro della storia, è particolarmente importante per evitare esplosioni di violenza ulteriori”.
