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Viterbo – (sil.co.) – “Premio di operosità” pari a 61.212,68 euro a un medico specialista ambulatoriale della Asl di Viterbo, in servizio per 17 anni e 11 mesi.
Si tratta di un “premio” che spetta alla cessazione del servizio, in questo caso per “recesso volontario”, andato a una dottoressa per l’attività svolta quale medico incaricato a tempo indeterminato per la medicina specialistica ambulatoriale, branca di neurologia, presso le Asl di Viterbo, nel periodo dal 1 luglio 2005 al 31 maggio 2023.
Il “premio di operosità” – che spetta ai medici nella misura di una mensilita’ per ogni anno di servizio – prevede che lo stesso venga erogato totalmente dall’azienda sanitaria che ha in atto, al momento della cessazione, il rapporto convenzionale con il professionista per il maggiore numero di ore di incarico e che questa richieda, successivamente, il rimborso delle quote di premio erogate per conto di altre aziende.
Questa “liquidazione”, che non è il Tfr in senso tecnico, è disciplinata dall’art. 49 dell’accordo collettivo nazionale per la specialistica ambulatoriale. L’azienda competente deve provvedere alla erogazione del premio e alla richiesta di rimborso alle aziende, presso cui lo specialista ha prestato la propria attività, della quota di premio di rispettiva spettanza.
