- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Nella Tuscia cala la disoccupazione, aumentano le assunzioni e crollano le ore di cassa integrazione”

Condividi la notizia:

Vittoria Romeo

Vittoria Romeo


Viterbo – “Meno disoccupati, più assunzioni e crollo della cassa integrazione”. Sono i dati raccontati dalla direttrice dell’Inps Vittoria Romeo che questa mattina, nella sala regia di palazzo dei Priori, ha presentato il bilancio sociale dell’istituto nella provincia di Viterbo.

“Dati positivi – ha aggiunto Romeo – che lasciano ben sperare per il futuro”.

Assieme a Romeo, ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, il presidente del comitato provinciale Inps Francesco Palese, Stefano Liali, vice presidente comitato regionale Inps, Maurizio Soru, presidente comitato regionale Inps, Vincenzo Damato, direttore regionale Lazio Inps e Roberto Ghiselli presidente Civ Inps.

Il protagonista delle attività dell’Inps – ha detto Romeo – è l’uomo: l’uomo impresa, l’uomo lavoratore e l’uomo cittadino”.


La conferenza in sala Regia

La conferenza in sala Regia


Sul fronte impresa, “la disoccupazione nella Tuscia, tra il 2021 e il 2022, è passata dal 10% al 7,4%. L’occupazione ha a sua volta registrato un salto in avanti, dal 47 al 49%, da 22 mila a 23 mila assunzioni. I settori che hanno trainato la Tuscia sono stati agricoltura, commercio, edilizia e manifatture. Non solo ma, per quanto riguarda il Durc, ci sono state 16 mila certificazioni, con un aumento di quelle regolari”.

Rispetto poi alla fase del Covid, quando le ore di cassa integrazione pagate, nel 2020, sono state in termini di ore 2 milioni e 500 mila, “nel 2021 – ha sottolineato Romeo – abbiamo registrato un calo del 72%, segnando infine nel 2022 un -89%, avvicinandoci così ai dati precedenti la pandemia”.


Francesco Palese

Francesco Palese


Per quanto riguarda i lavoratori, “le prestazioni sugli assegni unici pagati alle famiglie della Tuscia – ha proseguito la direttrice dell’Inps -, sono state 28 mila. Sono invece diminuite le pensioni anticipate, mantenendosi stabili quelle di vecchiaia. Aumentano poi le richieste per quanto riguarda la Naspi”.

Sul piano dei rapporti con i cittadini, “abbiamo – ha chiuso il suo intervento Romeo – riorganizzato l’istituto a livello territoriale per dare soddisfazione alle richieste dei cittadini”.

Il bilancio sociale – ha commentato Frontini – è un momento di partecipazione e di democrazia. Un momento di condivisione al servizio della cittadinanza”.

Infine, il presidente del comitato provinciale Inps, Francesco Palese, segretario generale degli edili della Uil Viterbo. “Per quanto riguarda i dipendenti delle imprese abbiamo sempre trovato una collaborazione fattiva da parte dell’Inps. Il bilancio sociale è un momento di democrazia perché si porta a conoscenza dei cittadini l’attività del comitato e dell’istituto nel 2022. Sperando che in questo nuovo anno le lacune, ovvero i tempi di lavorazione, vengano dimezzati. Oggi i tempi si aggirano attorno ai 4 giorni”.

La provincia di Viterbo – ha concluso Palese – è una di quelle che più di tutte ha subito il Covid, soprattutto per quanto riguarda edilizia e agricoltura. Tante le domande di cassa integrazione e disoccupazione durante la fase della pandemia. Oggi, dopo il Covid e il rilancio di questi due settori, ci sono molte meno domande di cassa integrazione e di disoccupazione”.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


In sala, ad ascoltare gli interventi, ci sono il vice prefetto Fabio Malerba, il comandante provinciale della Guardia di finanza Carlo Pasquali, i segretari generali di Cisl e Uil, rispettivamente Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti, i segretari di Fai Cisl e Uila, Sara De Luca e Antonio Biagioli, e il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, così come suor Francesca Pizzaia dell’ordine delle Alcantarine del monastero di Santa Rosa e Andrea Genovese dell’università degli studi della Tuscia.

La gestione che l’Inps ha messo in atto ha riguardato anche l’assegno unico. E molte domande sono state trattate, segnando una presenza costante dell’istituto. Un altro grande lavoro è stato fatto con lo Spid, con l’Inps che ha lavorato facendo perdere meno tempo al lavoratore. C’è quindi un forte miglioramento in merito alla digitalizzazione. Un sistema con cui l’istituto riesce a essere presente con i cittadini e gli istituti di patronato. Ci sono anche cose da migliorare. Ad esempio le malattie, soprattutto per quanto attiene il rapporto con i medici”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia: