Carabinieri
Venezia – Omicidio in pieno centro a Venezia: nella notte tra sabato e domenica un ragazzo tunisino di 25 anni, Khalil Mallat, è stato infatti ucciso da un colpo alla testa sparato con un fucile all’interno di un bar. I carabinieri hanno arrestato un cittadino italiano di 33 anni con l’accusa di omicidio.
La drammatica vicenda è avvenuta intorno alle 23.30 di sabato. Dopo essere stato raggiunto dallo sparo, il tunisino è caduto riverso a terra all’interno del bar, lasciando macchie di sangue sul selciato. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, che però non hanno potuto fare nulla per salvare la vita al giovane.
A indagare sull’omicidio sono i carabinieri, che poco ore dopo il delitto hanno fermato il 33enne con l’accusa di aver sparato e ucciso il ragazzo tunisino. Secondo gli inquirenti, il presunto assassino sarebbe tornato a casa a prendere l’arma utilizzata poi per l’omicidio. Ancora al vaglio il movente.
La presunta arma del delitto, un fucile a canne mozze illegalmente detenuto e privo di matricola, è stata ritrovata in un canale del centro storico di Venezia.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
