Bombardamenti a Gaza
Gaza City – Le operazioni umanitarie umanitarie delle Nazioni unite all’interno della Striscia di Gaza sono ormai “sull’orlo del collasso”. A dirlo è Philippe Lazzarini, Commissario generale dell’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), che specifica anche: “Entro la fine della giornata, circa il 70 per cento della popolazione di Gaza non avrà acqua potabile”.
Non solo. Secondo il racconto fatto da Lazzarini, all’interno della Striscia hanno smesso di funzionare i servizi essenziali come gli impianti di desalinizzazione dell’acqua, il trattamento delle acque e gli ospedali.
“L’Unrwa ha ricevuto oggi poco più di 23mila litri di carburante nella Striscia di Gaza assediata – ha aggiunto il commissario generale dell’Agenzia -. Le autorità israeliane hanno limitato l’uso di questo carburante solo per trasportare i pochi aiuti che arrivano attraverso l’Egitto. Questo carburante non può essere utilizzato per la risposta umanitaria complessiva, comprese le strutture mediche e idriche, o per il lavoro dell’Unrwa”.
“È spaventoso come il carburante continui ad essere utilizzato come arma di guerra – ha aggiunto Lazzarini -. Nelle ultime cinque settimane, l’Unrwa ha chiesto di ricevere carburante per sostenere l’operazione umanitaria a Gaza. Ciò paralizza seriamente il nostro lavoro e la fornitura di assistenza alle comunità palestinese a Gaza. Avere carburante solo per i camion non salverà più vite umane. Aspettare più a lungo costerà vite umane”.
“È necessario molto più carburante. Abbiamo bisogno di 160mila litri di carburante ogni giorno per le operazioni umanitarie di base. Chiedo alle autorità israeliane di autorizzare immediatamente la consegna della quantità necessaria di carburante, come richiesto dal diritto umanitario internazionale”.
