Viterbo – “Parcheggi e recupero palazzo donna Olimpia, occasioni perse”. Alvaro Ricci (Pd) ne è certo. Bene progettare, recuperare, ridare vita al centro storico, ma senza posti dove lasciare l’auto, diventa complicato viverlo. Se non impossibile. Per chi ci vive e per chi ci vuole venire.
Alvaro Ricci
Con la pioggia di finanziamenti arrivati e annunciati, il momento è questo. Altri, almeno di queste proporzioni, non se ne presenteranno a breve.
“Con Pnrr, i fondi regionali Fesr e il Giubileo – precisa Ricci – all’amministrazione Frontini si è presentata un’occasione unica, ma i parcheggi, uno a nord e uno a sud della città e poi il recupero di palazzo Donna Olimpia, sono assenti. E si tratta d’interventi strategici”.
La ragione è semplice. “Non è pensabile riqualificare l’ex tribunale, col mercato coperto, ma soprattutto gli uffici comunali che torneranno in centro, senza avere previsto aree di sosta. Vanno pensate e portate avanti in contemporanea. Lì, ad esempio, è fondamentale quello alle Fortezze”.
Invece, cancellato dai radar dell’amministrazione Frontini. “Si possono pensare mille recuperi, bene Lazzaretto, la Pensilina o quello che si vuole, ma senza considerare opere infrastrutturali come i parcheggi, è un errore. Un’occasione buttata al vento, perché con le regole che si faranno più stringenti per il patto di stabilità, indebitarsi per gli enti locali sarà più complicato.
Purtroppo, sta accadendo qualcosa che è in continuità con la precedente amministrazione Arena”.
Non ci sono solo le Fortezze. “L’altra grande opera – prosegue Ricci – è il parcheggio interrato a pratogiardino. Insisto, è comodo per arrivare in centro con le scale mobili all’altezza dei bagni e appetibile anche commercialmente, se si considera che chi abita in via della palazzina, di garage non ne ha.
L’amministrazione ha previsto una miriade d’interventi, ma Fortezze e pratogiardino sono imprescindibili per far decollare tutto il resto e poi Donna Olimpia, da riqualificare come struttura ricettiva, partendo proprio dagli studenti universitari”. Fuori dai radar di palazzo dei Priori.
Giuseppe Ferlicca
