Soriano nel Cimino – “Il porco c’ha un bozzo che mette paura” e giù una bestemmia. È lo “scherzo” telefonico, con tanto di sonora bestemmia, che sta circolando su whatsapp. Bersaglio una cittadina. Protagonista, invece l’assessore del comune di Soriano nel Cimino, Luciano Perugini, titolare delle deleghe a Sport, agricoltura, aree rurali e boschive, aree cimiteriali e frazione Sant’Eutizio. Ed esponente di Fratelli d’Italia.
Soriano nel Cimino – L’assessore Luciano Perugini
Uno “scherzo” che, come altri in questo periodo, vuole probabilmente fare da controcanto, sminuendone la portata, tutt’altro che goliardica, a quello che recentemente ha coinvolto la presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni beffata, così come tutto il suo staff e le segreterie di palazzo Chigi, dai comici russi Vovan e Lexus, Vladimir Kuznetsov e Aleksej Stoljarov. I due, il 18 settembre, spacciandosi per il presidente della commissione dell’Unione Africana, hanno telefonato alla premier le cui dichiarazioni su Ucraina e immigrazione hanno fatto il giro del mondo mettendo in serio imbarazzo il governo italiano. Uno scherzo di cui Meloni, stando a quanto detto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, si sarebbe subito resa conto, rendono tuttavia noto soltanto 44 giorni dopo. Altro aspetto della vicenda non ancora del tutto chiaro.
Il video dello “scherzo” telefonico
Prendendo spunto, forse, da quanto accaduto a Meloni, Perugini, spacciandosi per un certo Angelino, ha pensato bene di fare una chiamare per poter parlare con la dottoressa con la quale lavora. Per sottoporle quale urgente problema? Per dirle che “il porco sta male”, a causa di un “bozzo che gli è scappato dalla chiappa”. Un po’ come si faceva da bambini negli anni ’80 per poi rimettere giù di corsa la cornetta nel momento in cui il malcapitato si rendeva conto di avere di fronte dei ragazzini che in quel momento non avevano niente da fare.
In tal caso si tratta invece di un assessore. Un assessore che crede di essere spiritoso tra volgarità e una bestemmia. E crede di prendere in giro gli altri. Un assessore che fa l’assessore in questo modo bislacco, a dir poco. Ma il sindaco Roberto Camilli cosa dice di questo comportamento inusitato per un assessore?
Lo stesso che nel 2007, quando era consigliere comunale di An, bollò come “ricchione” lo scrittore Pier Paolo Pasolini, al quale il comune di Soriano aveva deciso di intitolare un parco pubblico nella frazione di Chia. Lo stesso assessore che nel 2016, riferendosi all’ex ministra Cécile Kyenge, scrisse su Facebook “Sta merda nera, statte zitta”, per poi scusarsi. Il commento shock su Facebook, rivolto all’ex ministra Cécile Kyenge.
Tornando infine allo “scherzo” alla Perugini, quando la persona dall’altro capo del telefono, stupita per la richiesta, lo ha gentilmente ma fermamente invitato a rivolgersi a un veterinario, l’assessore ha concluso con un'”invocazione”. Direttamente a Dio. Passando con nonchalance dal porco col “bozzo sulla chiappa” a un più sonoro “cane”.
Daniele Camilli
Video: Lo “scherzo” di Luciano Perugini
