Viterbo – Coppia di turisti tedeschi picchiati e rapinati, sono stati condannati a tre anni e due mesi di reclusione lo studente ucraino 19enne e il cuoco romano trentenne arrestati la scorsa primavera. Difesi rispettivamente dagli avvocati Domenico Gorziglia e Paolo Delle Monache, entrambi sono stati giudicati con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato davanti al gip Giacomo Autizi.
L’accusa aveva chiesto quattro anni. Il giudice, sentite le difese, ha “scontato” loro ulteriori dieci mesi. Saranno invece processati l’anno prossimo col rito ordinario davanti al collegio, sempre per rapina aggravata in concorso, il ragazzo e la ragazza per cui non fu disposta la misura di custodia cautelare.
Il “colpo” risale alla notte del 26 marzo 2023. Il 19enne e il trentenne, identificati come gli altri due la notte stessa della feroce aggressione, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba del 28 aprile dai carabinieri del Norm coadiuvati dalla stazione di Vitorchiano, reparti che hanno condotto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Eliana Dolce.
Le vittime sono state intercettate dai banditi mentre si trovavano a Viterbo, nei pressi di un bar di porta Fiorentina e cercavano un passaggio per tornare al b&b di Vitorchiano dove erano alloggiati. I quattro indagati, che erano a bordo di una Citroen C2 di colore grigio, si sono detti disponibili ad accompagnarli in auto in cambio di 20 euro.
In sei sulla macchina, hanno fatto “capolinea” al distributore di carburante dotato di un sistema di videosorveglianza di Vitorchiano, nella centralissima piazza Umberto I. Mentre si apprestavano a pagare quanto pattuito, i due tedeschi sarebbero stati prima minacciati e poi violentemente aggrediti dai due arrestati.
Lo studente ucraino avrebbe provato a strappare il portafoglio dalle mani di una delle vittime e non riuscendo nell’impresa gli avrebbe sferrato un pugno in faccia talmente violento da scaraventarlo rovinosamente a terra, dopo avere sbattuto contro la colonnina del distributore. Sarebbe quindi intervenuto il cuoco che gli avrebbe strappato il denaro dalle mani.
L’altro tedesco, nel frattempo accorso in aiuto del connazionale, sarebbe stato colpito anch’esso dal 18enne dell’est europeo, con un violento schiaffo, sferrato anche in questo caso in maniera repentina e inaspettata, che lo ha fatto rotolare a sua volta a terra.
Il quartetto si sarebbe quindi dato alla fuga, dopo avere effettuato un testacoda nella centralissima piazza. L’ucraino, in particolare, prima di risalire a bordo della vettura, ormai già in corsa, avrebbe schernito la coppia di giovani turisti, schioccando verso di loro un bacio volante, mentre gli stessi li riprendevano, facendo un video con il cellulare proprio mentre l’autovettura si allontanava dalla piazza e mentre l’ucraino risaliva a bordo dopo l’ultima beffa del “bacio” quando la vettura era gia in corsa.
La notte stessa, come detto, i carabinieri hanno identificato tutti i componenti del quartetto e rintracciato la Citroen C2 in un quartiere capoluogo. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato gli stessi indumenti utilizzati per la rapina e i telefoni cellulari dalla cui analisi sono emersi contatti tra gli indagati e conversazioni con terzi in cui si compiacevano del crimine commesso.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.