Francesco Colicigno
Viterbo – “A San Pellegrino la casa di Dante Alighieri”. Francesco Colicigno è il location manager del film In the Hand of Dante, tratto dall’omonimo romanzo di Nick Tosches pubblicato nel 2002. Un film prodotto da Martin Scorsese e diretto da Julian Schnabel con attori del calibro di Oscar Isaac, Jason Momoa, Gal Gadot e Gerard Butler. Un crime thriller tra presente e passato che ruota attorno al manoscritto originale della Divina Commedia. Oggi le riprese a Viterbo, piazza San Pellegrino, e poi, forse, la troupe si sposterà a Tarquinia. “Per il cinema – ha aggiunto Colicigno – la Tuscia è una risorsa infinita”.
Colicigno è stato anche location manager di altri film importanti, tra questi Mission Impossible con Tom Cruise, Eat Pray Love con Julia Roberts e i Leoni di Sicilia di Paolo Genovese.
Perché avete scelto Viterbo per il film In the hand of Dante?
“L’abbiamo scelta perché tradizionalmente si presta per ricreare il Trecento. Sia per quanto riguarda l’esterno che l’interno. Viterbo è perfetta. L’abbiamo mostrata al regista e gli è subito piaciuta”.
Quali sono le location scelte?
“L’esterno di piazza San Pellegrino e due interni che stanno da queste parti”.
Come vi state trovando nella città dei papi?
“È una città di cinema, cultura ed eventi che ha una base storica antica. Non solo, ha anche una logistica e una capacità di accogliere abbastanza rara. Una città conosciuta dalle produzioni cinematografiche, anche per la pazienza e la rapidità nel dare risposte. Capendo perfettamente le problematiche e i bonus in termini di promozione e di immagine”.
Cosa fa il location manager?
“Il location manager è quello che, una volta ricevute le richieste rispetto all’ambientazione da creare, si attiva per proporre luoghi e idee che possono sembrare adatti. Una volta che il referente ha scelto i luoghi da utilizzare, si passa poi alla parte organizzativa, ossia tutte quelle condizioni necessarie per fare il lavoro cinematografico”.
Girerete anche in altri paesi della Tuscia?
“La nostra intenzione è quella girare a Viterbo e successivamente a Tarquinia. In quest’ultimo caso non abbiamo ancora certezze”.
Viterbo – La casa di Dante Alighieri
Cos’è che, secondo lei, rende la Tuscia attrattiva dal punto di vista cinematografico?
“La Tuscia è una risorsa che, dal punto di vista visuale, storico, architettonico e naturalistico, è importantissima, infinita. Tra l’altro ha la cinematografica positività di essere vicina a una grande base tecnica come Roma. E questo permette di fronteggiare i costi di una produzione, sempre piuttosto alti. Tutto questo rende la Tuscia un vero e proprio patrimonio. Un patrimonio per fare tutto, dal moderno all’antico”.
Che scene girerete a Viterbo?
“A Viterbo ricreiamo la casa di Dante Alighieri, interno ed esterno. In un altro interno faremo invece un cartografo di Fabriano dove Dante si recava per comprare la carta per scrivere la Divina Commedia”.
Quante saranno le comparse e quanti gli attori?
“Le comparse non saranno moltissime. Si tratta infatti di un film abbastanza intimistico. A parte una grande scena di massa, dove ricreeremo un grande mercato del Trecento, e che non sarà qui a Viterbo, le comparse sono poche decine. Le scene girate nella città dei papi saranno solo con gli attori del cast”.
La scena del mercato dove verrà girata?
“Pensavamo a Tarquinia, ma non sappiamo se sarà possibile”.
Chi saranno gli attori del cast presenti a Viterbo?
“Questo non glielo posso dire. Come membro della troupe e location manager, su questo fronte sono tenuto al massimo della riservatezza”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La casa di Dante
– In the hand of Dante, ieri e oggi l’allestimento del set e mercoledì le riprese

