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Strage di negozi in via Matteotti, ne resteranno solo sei…

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Via Matteotti

Via Matteotti


Viterbo – Strage di negozi in via Matteotti. Dopo quasi 5 mesi di lavori voluti dal comune, per rifare la pavimentazione e mettere le aiuole, 2 negozi hanno chiuso e altri due faranno lo stesso alla fine dell’anno. Nel 2024, a lavorare dovrebbero restare soltanto in 6. Fino a qualche anno fa erano 16. Alcuni di quelli che hanno chiuso, o lo stanno per fare, hanno chiesto di non riportare il nome delle attività. “Perché – fanno notare – vogliamo riaprire da un’altra parte e vogliamo farlo in santa pace”.



“C’hanno abbandonati ed è pieno di monnezza – ha detto Anna Radicchio della libreria Etruria -. Non solo l’amministrazione non ha ascoltato le nostre richieste, ma non si sono più fatti vivi. Se uno protesta è perché ha bisogno di aiuto o quantomeno di sentire le istituzioni vicine. Niente di niente, neanche la richiesta di togliere l’euro e mezzo di parcheggio a piazza della Rocca per fare in modo che qualcuno venisse a fare acquisti”. 


Anna Radicchio

Anna Radicchio


I lavori sono finiti, in settimana la riapertura di via Matteotti. Il cantiere si è spostato a piazza della Rocca, tra la fontana e palazzo Grandori. E in questi ultimi mesi, dalla chiusura a luglio ad oggi, le proteste sono state diverse. In una lettera inviata ai giornali 4 mesi fa, una decina di commercianti scrivevano: “Cantiere in via Matteotti: fra 210 giorni avremo una via bellissima, ma non ci sarà neanche l’ombra di un negozio…”. Una profezia che rischia di avverarsi. “Stiamo morendo, il comune ci deve risarcire”, rilanciavano gli stessi il 10 ottobre.


Via Matteotti

Via Matteotti


Scompaiono i negozi, ma la monnezza non manca e pare resti pure a lungo. Sia a lato della via, sia al suo ingresso, trasformato in sosta per le auto e in appoggio per resti di mobili che qualcuno prima o poi verrà a prendere. Sulle strisce pedonali, come le macchine. Sui muri anche un graffito inneggiante alla Palestina. “Le buste piene di rifiuti stanno lì da più di 20 giorni – spiega Patrizia Cotigni, lavoratrice di un negozio lungo la via -. Sono quelle dei residenti. Noi, le nostre, le portiamo a piazza della Rocca. Poi hanno fatto le aiuole che hanno tolto gli unici parcheggi disponibili e ogni giorno si riempiono di cartacce, plastica e altro ancora, e siamo noi a ripulirle, tutte le sere. La situazione è orrenda, per non parlare poi delle attività che stanno chiudendo. Due lo hanno già fatto, altre due lo faranno alla fine dell’anno. Qualcun altro sta invece pensando di unire le forze, cioè di prendere un solo locale e andarci insieme”.


Patrizia Cotigni

Patrizia Cotigni


“Per la monnezza – dice scoraggiata Radicchio – che faccio, chiamo i carabinieri? Il fatto che abbiano poi tolto i parcheggi per sostituirli con aiuole, che non si sa bene a cosa servano, sarà un problema per il carico e scarico delle merci. Dove le scarichiamo se non c’è più un posto dove far fermare i fornitori? Ce li dovremo portare a spalla da piazza della Rocca. E stiamo parlando di bancali di roba, non di qualche scatola”.


Via Matteotti

Via Matteotti


A ottobre i commercianti si erano dati appuntamento davanti alle transenne del cantiere, quando queste stavano a un palmo dalle porte dei loro negozi. In quell’occasione avevano chiesto al comune “un risarcimento per i danni subiti, un rimborso per gli affitti, la sospensione della Tari, la gratuità dei parcheggi in piazza della Rocca, così come di spostare il cantiere in via San Francesco”. Richieste andate a vuoto. L’unico a muoversi è stato il Questore che la scorsa settimana, assieme alla consigliera comunale Luisa Ciambella, ha incontrato i commercianti garantendo una maggiore presenza di pattuglie in tutto il quartiere una volta riaperta la via.


Via Matteotti

Via Matteotti


Un bilancio di questi mesi di chiusura? “Abbiamo dovuto anticipare il Black Friday di una settimana – ha commentato Cotigni -, per invogliare le persone a venire. E appena ci arriva la merce, applichiamo subito uno sconto del 20-30%”. “Il bilancio lo vedi passeggiando – ha risposto Radicchio -, diversi negozi hanno chiuso. E chi non lo ha fatto, perdendo comunque sia fatturato e clienti, sta lì, lì per farlo”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La strage dei negozi in via Matteotti


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