Viterbo – Nonostante la passata amministrazione abbia lasciato tanti milioni per progetti di massima, vitali per la città, che purtroppo a livello esecutivo mostrano gravi lacune, i viterbesi aspettavano che le promesse fatte in campagna elettorale venissero mantenute. Vedi le asfaltature delle strade, il cui iniziò è stato annunciato più volte, lo sfalcio del verde pubblico, la pulizia della città: tutto è rimasto fermo.
Giovanni Arena
Il percorso della pista ciclabile poteva essere realizzatio diversamente e con maggiore sicurezza, l’installazione di ben sette semafori sulla tangenziale avranno il risultato di paralizzare il già caotico traffico in quella zona. L’assurdità del senso unico di viale B. Buozzi, l’incomprensibile scelta di rinunciare ad un fondamentale parcheggio interrato al Sacrario, che avrebbe dato un forte impulso alla ripresa del centro storico, sostituito da parcheggi a raso al Riello, a Santa Lucia e Santa Barbara, che saranno sicuramente a pagamento.
I tempi biblici per la sistemazione dei sampietrini di via Matteotti hanno portato alla chiusura di molti negozi e l’eliminazione di quei pochi parcheggi che erano indispensabili per la sopravvivenza delle attività commerciali. Altri parcheggi che spariranno sono quelli davanti al palazzo Grandori in piazza della Rocca. La nostra amministrazione aveva deciso di trasferire uffici e la sala del consiglio comunale nella corte d’Assise dell’ex tribunale, per poter trasformare definitivamente in una struttura museale palazzo dei Priori, è stata presa, invece, la decisione di utilizzare la corte d’Assise dello storico palazzo nel quale si sono svolti memorabili processi in una rivendita di frutta e ortaggi.
Altra iniziativa che sta facendo vivere in uno stato d’ansia i viterbesi la caotica organizzazione dell’installazioni volanti dei divieti di sosta per la pulizia delle strade, sono innumerevoli le segnalazioni d’interventi di pulizia non eseguiti quando è presente il divieto e al contrario vedere, invece le macchine pulitrici in azione con i veicoli parcheggiati. Il pasticcio dello stadio Rocchi, per la prima volta da sempre chiuso alle squadre viterbesi. Sul mercatino di Natale stendiamo un velo pietoso, ad oggi ancora non è concesso di sapere chi gestirà le casette prese all’ultimo momento, perché le procedure adottate in precedenza hanno portato ad un nulla di fatto.
Questo atteggiamento schizzofrenico sta portando i cittadini in uno stato d’ansia ed esasperazione. Il sindaco ha sbagliato tutta la programmazione non valutando correttamente le priorità degli interventi, infatti in questi giorni il traffico è impazzito e la città è paralizzata, immaginiamo cosa accadrà a Natale.
Anche l’organizzazione delle feste della nostra tradizione, hanno lasciato molto a desiderare. I viterbesi hanno subito aumenti dei parcheggi, aumenti dell’acqua, la tari che a breve aumenterà del 30% .
Quando finirà questo accanimento dell’amministrazione Frontini nei confronti dei viterbesi? Speriamo presto, molto presto.
Giovanni Maria Arena
Ex sindaco di Viterbo
