Viterbo – “La prima cosa è accettare la nostra umanità”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza a mezzanotte ha celebrato la messa di Natale in cattedrale.
La celebrazione della messa di Natale del vescovo Orazio Francesco Piazza
“Non possiamo non celebrare questa notte, è una notte da desiderare, da cercare con tutte le nostre forze – ha detto il vescovo nella sua omelia -. Siamo chiamati per vivere insieme la celebrazione della nostra speranza, della nostra gioia, della nostra consolazione. Questa gioia non è campata in aria. Ha una strategia profonda ed è radicata nella nostra umanità. È una radice che dobbiamo trovare nel fondo del nostro cuore, perché attraverso questa radice possa crescere l’albero della linfa della vita che nasce per noi”.
La celebrazione della messa di Natale del vescovo Orazio Francesco Piazza
Di fronte ai fedeli il vescovo non ha mancato di ricordare le difficoltà del vivere.
“Qual è la condizione con cui siamo arrivati a questo appuntamento? La condizione di un’umanità segnata da grande difficoltà. Come al tempo di Cristo, abbiamo anche oggi desiderio di speranza. Abbiamo bisogno di poter veramente, fino in fondo, scoprire dentro di noi il sentiero che ci fa capire il mistero della salvezza.
La celebrazione della messa di Natale del vescovo Orazio Francesco Piazza
Anche noi aspettiamo quei segni della gioia che alleggeriscono il cuore, che permettono di sopportare la fatica del vivere. Non come allontanamento dalla vita, ma come radicamento in essa. È fondamentale capire che la nostra fede in Cristo, che nasce per noi, ci permette di capire il sentiero su cui incamminarci. Se vogliamo riscoprire la bellezza e profondità della nostra fede, dobbiamo immergersi nella nostra umanità”.
E infine: “La prima cosa è accettare la nostra umanità”.


