Viterbo – (eli.ca.) – Applicato il braccialetto elettronico a Rudy Guede.
Rudy Guede al tribunale di Viterbo
È stato messo al polso del 36enne ivoriano mercoledì 13 dicembre e contestualmente analogo dispositivo è stato applicato alla ex 23enne che lo accusa di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti.
Nei giorni scorsi la giovane era apparsa di spalle in un’intervista rilasciata al Tg1 durante la quale aveva lamentato di non aver visto applicata la misura. “La misura del braccialetto elettronico non è stata ancora messa in atto, non mi sento protetta”.
Intervista al Tg1 della ex ragazza di Rudy Guede
Il braccialetto, quindi, da mercoledì sera è attivo e sarà in grado di in grado di notificare se la distanza di 500 metri disposta dal divieto di avvicinamento viene superata dall’indagato.
In caso di violazione della misura cautelare, Guede – unico condannato per il delitto di Meredith del 2007 – rischia un aggravamento che potrebbe consistere negli arresti domiciliari o il trasferimento direttamente ion carcere.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

