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“Banca Lazio Nord, fare rete per essere un punto di riferimento per lo sviluppo agricolo del territorio”

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Viterbo – “Banca Lazio Nord, fare rete per essere un punto di riferimento per lo sviluppo agricolo del territorio”. Vincenzo Fiorillo è il presidente della Banca Lazio Nord ed è lui a dare la carica alla Tuscia per la transizione agricola, tra innovazione e sostenibilità.

Ieri pomeriggio il primo di una serie di incontri, all’aula magna dell’università degli studi della Tuscia (Unitus). Il tema in discussione, Le nuove sfide ed opportunità per il settore agricolo e agroalimentare. Ad organizzare l’appuntamento, appunto, la Banca Lazio Nord.


Vincenzo Fiorillo

Vincenzo Fiorillo


“Siamo la banca del territorio – ha detto Fiorillo – e vogliamo affrontare con il mondo degli agricoltori la transizione agricola e agroalimentare. E per farlo bisogna fare rete e mettere in campo tutti gli strumenti necessari affinché le aziende possano investire nel migliore dei modi possibili, accompagnandole nello sviluppo e nella modernizzazione del settore. Per renderle competitive a livello nazionale ed europeo. Oggi l’incontro è con le aziende agricole, da qui in avanti con l’artigianato, le piccole e medie imprese, la sostenibilità ambientale ed ecologica, le opportunità del Pnrr”.

E per investire sul territorio bisogna partire dalla rete. Quella proposta ieri dalla Banca Lazio Nord vede anche l’Unitus, Ismea, Warrant Hub, Neosperience e Agribusiness Cassa Centrale Banca.


L'incontro sulle opportunità per il settore agricolo organizzato dalla Banca Lazio Nord

L’incontro sulle opportunità per il settore agricolo organizzato dalla Banca Lazio Nord


“La nostra Banca – ha poi aggiunto Fiorillo – nasce nel 1911 come Cassa rurale grazie al contributo di 40 agricoltori. Una Cassa tenuta a battesimo alle Farine, località storica poco fuori le mura di Viterbo. Quattro anni fa siamo diventati un tutt’uno con il Credito cooperativo di Ronciglione e Barbarano e oggi possiamo contare su 30 filiali in altrettanti comuni, vale a dire la metà dei comuni di tutta la Tuscia. Sempre più forti e sempre più vicini al territorio, con gli utili che vengono reinvestiti a sostegno dello stesso, nello sport, nella cultura, nel sociale”.


Stefano Ubertini

Stefano Ubertini


Ad intervenire, ieri pomeriggio, insieme a Fiorillo, c’erano anche il rettore dell’università della Tuscia Stefano Ubertini, Giulio Pizzi, direttore generale Banca Lazio Nord, Fabrizio Failli, Direzione servizi per le imprese di Ismea, Luca Lesignoli di Neosperience, Gianluca Messina e Simone Ciamei di Warrant Hub e Giuseppe Savastano, Agribusiness Cassa Centrale Banca. A moderare l’incontro l’avvocato Andrea Genovese di Unitus. 


L'incontro sulle opportunità per il settore agricolo organizzato dalla Banca Lazio Nord

L’incontro sulle opportunità per il settore agricolo organizzato dalla Banca Lazio Nord


“Essere punto di riferimento – ha aggiunto Fiorillo – significa innanzitutto facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende. Perché soltanto dando la possibilità di investire in innovazione, tecnologie e ricambio generazionale possiamo fare della nostra agricoltura un fattore competitivo e un pilastro saldo di un’intera economia. Una prospettiva lungo la quale la nostra Banca vuole essere presente, al fianco delle aziende e del territorio su cui lavorano e per il quale sono costantemente al servizio”.


Andrea Genovese

Andrea Genovese


Una banca, Lazio Nord, che fa parte del gruppo Cassa centrale banche che associa 65 banche sul territorio nazionale ed è tra i primi 10 posti a livello nazionale.


Giulio Pizzi

Giulio Pizzi


Garanzie bancarie, mutui, prestiti e finanziamenti per lo sviluppo delle aziende, supporto tecnologico e ricerca. Questi gli argomenti trattati ieri.

“Come università – ha sottolineato Ubertini -, siamo felici di essere partner delle imprese del territorio e della banca. La nostra missione è quella di formare la futura classe dirigente, fare ricerca e far crescere il territorio”. “Un territorio – ha proseguito Pizzi – su cui vogliamo investire creando tutte le condizioni necessarie per la crescita delle aziende”.


Fabrizio Failli

Fabrizio Failli


“La Banca Lazio Nord e l’Unitus – ha precisato Genovese – sono rispettivamente la banca e l’università del territorio. Ed entrambi si ramificano sullo stesso per fare ricerca e investimenti, lavorando insieme per il bene comune al fianco delle persone e delle famiglie”.

“Le aziende per crescere devono innovarsi – ha spiegato Failli – sia in termini di ricambio generazionale sia sul piano dell’innovazione. Per essere al passo con l’Europa e lo sviluppo tecnologico. Lo strumento principale di sostegno al sistema territoriale è quello delle garanzie. Dal 2004 gestiamo un sistema di garanzie dirette per favorire l’accesso al credito delle aziende. Uno strumento che va intensificato perché consente di unire investimenti e regole bancarie. Garantendo, pur non essendo Ismea una banca, operazioni finanziarie fino a 5 milioni di euro e fino all’80% del loro valore”.

Daniele Camilli


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