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Milano – “Ho sbagliato, donerò 1 milione di euro che ho guadagnato all’ospedale Regina Margherita”. Chiara Ferragni risponde sui social alle critiche ricevute dopo la sanzione di oltre 1 milione alle società riconducibili all’influencer per “pratica commerciale scorretta”. I fatti risalgono a un anno fa.
Chiara Ferragni ammette l’errore e decide di donare 1 milione di euro all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo le sanzioni inflittele dall’Antitrust. La controversia riguardava un’operazione commerciale con Balocco, dove la pubblicità ingannevole aveva deviato i proventi delle vendite dal presunto “percorso di ricerca” dell’ospedale. Il Garante aveva multato Ferragni per la sedicente iniziativa benefica, rivelatasi nella realtà ingannevole, in favore dei bambini ammalati. Sanzionati anche Balocco, Fenice (titolare dei marchi Chiara Ferragni) e TBS Crew.
La “pratica commerciale scorretta” e la comunicazione “non diligente” era avvenuta un anno fa, come riporta Repubblica, in occasione dello scorso Natale, con la messa in vendita del “Pandoro Pink Christmas”, un dolce dal velo di zucchero rosa griffato Chiara Ferragni, distribuito in 362.577 esemplari. Qualche mese prima la Balocco aveva effettuato una donazione, “modesta” dice il Garante, all’ospedale.
Il marito, Fedez, interviene su Instagram chiedendo alla presidente del consiglio Giorgia Meloni di concentrarsi anche su altri temi e personaggi politici. “Gentile presidente del consiglio Giorgia Meloni – scrive -, visto che bisogna diffidare di noi, le risulta che i componenti del suo governo, anche alcuni che sono indagati per reati gravi e altri che fanno fermare i treni come fossero taxi, quando sbagliano chiedono scusa e pagano di tasca loro?”.
Il post di Chiara Ferragni sul suo profilo Instagram
Sono sempre stata convinta che chi è più fortunato ha la responsabilità morale di fare del bene.
Questi sono i valori che hanno sempre spinto me e la mia famiglia. Questo è quello che insegniamo ai nostri figli. Gli insegniamo anche che si può sbagliare, e che quando capita bisogna ammettere, e se possibile, rimediare all’errore fatto e farne tesoro.
Ed e quello che voglio fare ora. Chiedere scusa e dare concretezza a questo mio gesto: devolverò 1 milione di euro al Regina Margherita per sostenere le cure dei bambini.
Ma non basta: lo faccio pubblicamente perché mi sono resa conto di aver commesso un errore di comunicazione. Un errore di cui farò tesoro in futuro, separando completamente qualsiasi attività di beneficienza, che ho sempre fatto e continuerò a fare, da attività commerciali. Perché anche se il fine ultimo è buono, se non c’è stato un controllo sufficiente sulla comunicazione, può ingenerare equivoci.
Come ho già detto nei giorni scorsi, impugnerò il provvedimento dell’AGCM perché lo ritengo sproporzionato e ingiusto. Il mio errore in buona fede è stato legare con la comunicazione una attività commerciale a una di solidarietà.
Purtroppo si può sbagliare, mi spiace averlo fatto e mi rendo conto che avrei potuto vigilare meglio.
Ma, se la sanzione definitiva dovesse essere – come spero – inferiore a quella decisa dall’Agcm, la differenza verrà aggiunta al milione di euro. Nei prossimi giorni parlerò con il Regina Margherita per capire come l’ospedale utilizzerà la somma da me donata e vi raccontero periodicamente gli aggiornamenti.
Il mio errore rimane ma voglio far si che da questo errore si generi qualcosa di costruttivo e di positivo.
