Il presepe vivente di Santa Maria della Quercia
Viterbo – Cinema, inclusione e antichi mestieri, il presepe vivente della basilica di Santa Maria della Quercia, a Viterbo. Nel chiostro grande, aperto al pubblico.
80 figuranti e 24 quadri viventi. Il tutto organizzato dalla Pro loco della presidente Irene Temperini, dal parroco della Quercia e vicario della diocesi per i beni culturali, don Massimiliano Balsi. Con il sostegno del comune di Viterbo. Ieri la prima, il 6 gennaio la seconda puntata, l’ultima. “Arricchita – come fa notare Temperini – da befana, tombola, animata dall’assessore Alfonso Antoniozzi, e re Magi”.
Viterbo – Il presepe vivente di Santa Maria della Quercia
“Le istallazioni del presepe – sottolinea poi la presidente della Pro loco – vengono direttamente dai set cinematografici che in questi anni hanno caratterizzato il centro storico della città dei Papi. In particolar modo dall’ultimo, In the hand of Dante, prodotto da Martin Scorsese. Un regalo fatto alla Pro loco dalla Cattleya. Il tutto illuminato a firma viva”.
Viterbo – Irene Temperini e don Massimiliano Balsi
Sinagoga, speziale, osteria, ciabattino, natività, tenda di Erode. Ognuno fa il suo. Chi la ricotta, chi accudisce gli animali, galline e un paio di agnelletti, chi fila e chi ricama. Ci sono i soldati dell’antica Roma, il rabbino, Maria, Giuseppe e il bambino. L’ingresso è offerta, che dà diritto a una degustazione di prodotti, tra cui vin brulè e biscotti. Tra le 17 e le 19 della sera. Tutt’attorno al chiostro, anch’esso illuminato, preceduto dall’altro con i suoi cento presepi fatti a mano. Tanta la gente lungo i corridoi.
Viterbo – Il presepe vivente di Santa Maria della Quercia
“Tra i figuranti – ha detto Balsi -, anche i pazienti della clinica di Villa Rosa. In nome dell’inclusione sociale. Il presepe vivente, che ci ricorda il significato del Natale, a 800 anni esatti di distanza da quello voluto a Greccio da San Francesco. In più, uno spazio, come quello del chiostro grande, che valorizziamo e mostriamo al pubblico in tutta la sua bellezza”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Il presepe vivente della Quercia



