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Omicidio delle Saline – Tarquinia – Il luogo del delitto – Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti |
Tarquinia – Omicidio Angeletti, il 15 febbraio il processo d’appello per Claudio Cesaris. Ieri intanto sono passati due anni esatti da quando, il 7 dicembre 2021, Cesaris ha ucciso il presunto rivale d’amore con due colpi di pistola alla nuca al parcheggio delle Saline di Tarquinia.
“Ad Abele ci pensa qualcuno?, Signor ministro, che giustizia è mai questa? L’assassino di mio fratello, l’uomo che ha distrutto la sua vita, la nostra, e sconvolto i tanti che hanno voluto bene a Dario, compiendo un delitto tanto crudele, è già a casa dopo neanche due anni. Va bene nessuno tocchi Caino, ma ad Abele ci pensa qualcuno?”, si legge in una lettera della sorella della vittima, riportata dal Corriere della sera.
“Dirò solo che questo individuo viene condannato a 25 anni e 2 mesi di carcere (il pm aveva chiesto 23 anni) per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e da futili motivi e a metà luglio apprendiamo con comprensibile sconcerto che la stessa corte concede all’assassino gli arresti domiciliari, fino ad allora per due volte negati, presso casa della sorella, in provincia di Milano, per motivi di salute”.
La domanda rivolta al ministro Nordio: “Signor ministro, noi familiari non abbiamo dubbi che questo provvedimento sia formalmente e giuridicamente legale, ma Le chiediamo: che giustizia è quella che dopo neanche 20 mesi di carcere manda a casa un omicida di questa natura?”.
Silvana Cortignani

