- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Eroina “caramello” al market della droga, 2 anni e un anno e mezzo di reclusione ai pusher di corso Italia

Condividi la notizia:

Viterbo - Carabinieri - Supermarket della droga - Il materiale sequestrato

Viterbo – Carabinieri – Supermarket della droga – Il materiale sequestrato


Viterbo – Eroina “caramello” al supermercato della droga adiacente corso Italia. Un “punto vendita” dove era possibile anche la “consumazione”.

Stroncato il fiorente giro di spaccio dai carabinieri, sono stati condannati rispettivamente a due anni e a un anno e mezzo di reclusione i due nigeriani di 31 e 36 anni arrestati la sera di lunedì 23 ottobre nel corso di un blitz ad alta tensione, durante il quale il più giovane si è scagliato contro i militari coi quali ha ingaggiato una tanto energica, quanto inutile colluttazione per non farli entrare nel “covo” dove, oltre a una grande varietà di stupefacenti, tra cui della pericolosa eroina Brown Sugar, c’erano anche due clienti intenti nella consumazione.

Il 31enne, approfittando della stazza robusta, avrebbe prima cercato di disfarsi di una dose di cocaina, poi cercato di chiudere la porta con la forza, cercando con violenza di barricarsi all’interno per non farli entrare nell’abitazione.

I due imputati, che hanno beneficiato dello sconto di un terzo della pena del rito abbreviato chiesto dal difensore Matteo Moriggi, sono stati processati mercoledì davanti al giudice Jacopo Rocchi che, in primo grado, ha condannato il 31enne, accusato oltre che di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti anche di resistenza a pubblico ufficiale a 2 anni di reclusione e 4mila euro di multa e il 36enne, accusato solo di spaccio, a un anno, 6 mesi e 20 giorni di reclusione nonché al pagamento di 2mila euro di multa. 

A proposito di denari, è stato tutto confiscato il denaro trovato nella disponibilità dei due nordafricani, oltre duemila euro in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività di spaccio condotta nell’appartamento adiacente corso Italia. 

La coppia, peraltro, era stata già arrestata dalla polizia lo scorso 22 gennaio con oltre cento ovuli di cocaina e una ingente quantità di denaro in casa. A marzo era stata concessa la messa alla prova, con la sospensione del processo e la rimessa in libertà degli arrestati, cui era stato imposto l’obbligo di dimora a Viterbo. In seguito all’arresto del 23 ottobre, il 31enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre è stato sottoposto all’obbligo di dimora col divieto di uscire la notte il 36enne.

Nel “covo” dei due pusher i carabinieri hanno trovato un vasto assortimento di droghe – eroina, cocaina, hashish e marijuana – pronte da spacciare. E c’erano anche un bilancino di precisione e una somma, presunto provento dell’attività di spaccio, superiore ai duemila euro in banconote di vari tagli, occultata in svariati nascondigli, tra cui nei calzini e nel tubo della cappa della cucina.

 

Tra gli stupefacenti anche eroina del tipo “Brown Sugar”, la cosiddetta “eroina da strada”, color caramello, utilizzata spesso per essere fumata, prodotta principalmente in paesi come Iran, Pakistan, India, Nepal e soprattutto Afghanistan. L’eroina più pericolosa, perché in grado di provocare il cosiddetto effetto “rush,” ovvero una fortissima sensazione di euforia che induce chi la consuma a utilizzarla di nuovo, aumentando il rischio letale di una eventuale overdose. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: