Viterbo – “È il giorno più buio dell’amministrazione Frontini”. Marco Bruzziches che passa all’opposizione, ma non solo, per Andrea Micci (Lega) il 21 dicembre per la maggioranza a palazzo dei Priori è una giornata da segnare in nero sul calendario.
Achilli, Sberna, Allegrini, Micci e Ciambella
Il primo cittadino non ha dato spiegazioni politiche su quanto accaduto, ma c’è stata l’infelice uscita rivolgendosi a Bruzziches, d’essersi seduto accanto a chi non ha fatto rispettare la legalità. Riferito alla morosità dei locali comunali in affitto e alla minoranza che prima era al governo.
Affermazione gravissima, le cui mancate scuse ha provocato l’uscita dal consiglio. E nel pomeriggio, conferenza stampa nei giardini del comune.
“La sindaca – ricorda Allegrini – ha scelto di non avere un rapporto diretto con il consiglio, ma si è rivolta con un monologo a Bruzziches. Non va bene. E poi quella frase, per la quale finché eravamo presenti non abbiamo sentito scuse, seppure sollecitate”. Arrivate in loro assenza, quando la seduta è ripresa con la maggioranza e il Pd presenti. Scuse poi accettate e conseguente rientro in consiglio.
“Una totale mancanza di rispetto – prosegue Luisa Ciambella (Per il bene comune) – hanno proseguito in automatico i lavori, con gli assessori che si parlavano addosso. È la cifra di come questa sia una maggioranza che sta cadendo a pezzi”.
Stesso punto di vista di Andrea Micci (Lega): “Dopo un anno e mezzo si sta sfaldando una coalizione che ritenevano essere solida”. E in tutto questo, come fa notare Antonella Sberna (FdI): “La sindaca interviene con una reprimenda diretta al consigliere che se ne va, augurandogli buon viaggio con i nuovi compagni. Un sindaco non fa reprimende, ma dà spiegazioni politiche”.
Per Matteo Achilli (Fdi) quanto accaduto è la fotografic di com’è ridotta dalla città: “Bruzziches ha effettuato una scelta forte, ha avuto il coraggio di raccontarci una storia”.
L’opposizione questa mattina ha abbandonato lavori, ma non tutta. Il Pd è rimasto. “Sono scelte politiche – spiega Allegrini – c’è chi si offende e chi non si offende. L’onestà è un prerequisito, non se ne dovrebbe nemmeno parlare”.
Giuseppe Ferlicca
