Terni – Polizia, fermato il presunto autore della rapina di mercoledì a un negozio.
“Era entrato, incappucciato e con in mano un’accetta, in un negozio di Borgo Bovio mercoledì sera – fanno sapere in una nota dalla polizia – dove era riuscito a impossessarsi di poco meno di 500 euro, dandosi alla fuga in sella ad una bicicletta che aveva poi abbandonato – insieme all’accetta – a seguito di una caduta.
La polizia, con le pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile, era intervenuta immediatamente e aveva raccolto le prime testimonianze dei presenti e visionato le immagini delle telecamere; nel frattempo, però, sulla stampa locale, erano uscite le foto della bicicletta abbandonata e poco dopo è arrivata in questura una telefonata che è sicuramente servita a dare una svolta alle indagini che – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Terni – erano già a buon punto per l’individuazione del rapinatore.
Sono stati i genitori del ragazzo a telefonare alla polizia, dicendo di aver riconosciuto la bicicletta del figlio – 25 anni, incensurato, tossicodipendente – confermando così i sospetti degli investigatori.
Giovedì la Squadra Mobile è andata a casa del giovane per arrestarlo, dei soldi però nessuna traccia, in quanto li aveva spesi tutti in alcol e droga; il ragazzo – che era stato portato già tre volte dai genitori in comunità di recupero – si trova ora al carcere di Sabbione a disposizione dell’autorità giudiziaria”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
