Storie italiane – Ospite della puntata del 22 dicembre, la ex di Rudy Guede
Viterbo – (sil.co.) – “Mi sono fidata. Lo vedevo come una persona buona, che aveva cancellato quel passato”. Queste le parole dell’ex fidanzata di Rudy Guede, mostrando ai telespettatori la sua parte di braccialetto elettronico, pronto a suonare qualora lui dovesse avvicinarsi a una distanza di meni di 500 metri.
La viterbese di 23 anni che ha denunciato il 36enne ivoriano per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale, ieri era di nuovo in televisione, col volto travisato e la voce camuffata, ospite del programma Storie italiane, condotto da Eleonora Daniele su Rai Uno, sentita nell’ambito delle polemiche scaturite dal femminicidio della giovane mamma incinta del Trevigiano il cui assassino, nonostante la denuncia, non era stato sottoposto ad alcuna misura cautelare.
La 23enne viterbese, con l’occasione, ha mostrato in diretta il dispositivo collegato al braccialetto elettronico di Rudy Guede, pronto a far scattare l’allarme qualora l’indagato si avvicini a una distanza inferiore ai 500 metri disposti dal gip.
Dispositivo di cui la parte offesa è stata dotata dopo qualche giorno rispetto alla notifica della misura avvenuta il 6 dicembre, quando sono stati rigettati gli arresti domiciliari chiesti dalla pm Paola Conti. La presunta vittima, dicendosi terrorizzata, commentò: “Ai domiciliari ci sono finita io”.
Il dispositivo è poi arrivato e ieri la giovane lo ha mostrato agli spettatori di Storie italiane.
Storie italiane – Ospite della puntata del 22 dicembre, la ex di Rudy Guede
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

