Viterbo – “La ex di Rudy Guede è molto provata dalla situazione, non è stato facile denunciare”. A parlare è Francesco Guido, il legale della ex compagna 23enne dell’ivoriano.
Rudy Guede
“È molto provata dalla situazione, è provata da tutto ciò che è avvenuto e sicuramente ha avuto bisogno di affrontare un percorso interiore per arrivare alla decisione di sporgere denuncia. Certamente per lei non è stato semplice – spiega l’avvocato Guido -. Anche perché un conto è la violenza occasionale da parte di uno sconosciuto, molto più semplice da denunciare. Ma quando si tratta di una persona con cui si ha una relazione affettiva, per una donna non è semplicissimo”.
La giovane donna ha sporto denuncia quest’estate per dei fatti che sarebbero accaduti nel periodo che va da settembre 2022 ad agosto 2023. La giovane ha riferito di essere stata costretta con la forza ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà.
L’accusa iniziale era di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti per cui erano stati richiesti gli arresti domiciliari. Richiesta che il Gip non ha accolto perché non ha riconosciuto l’accusa di maltrattamenti.
“Ci sono tanti elementi che, evidentemente, hanno indotto il Gip a ritenere che ci siano gravi indizi di colpevolezza – spiega il legale a Tusciaweb -. Non è ovviamente una condanna. Qualora Guede venga rinviato a giudizio, ci sarà un processo e si vedranno le prove. Per ora ci sono degli indizi ritenuti gravi dal giudice per le indagini preliminari”.
Alla luce delle indagini, mercoledì mattina, nei confronti di Rudy Guede, è stato emesso il provvedimento di divieto di avvicinamento a cinquecento metri di distanza dalla ex compagna e braccialetto elettronico.”Una misura come quella del braccialetto elettronico non si dà tutti i giorni – afferma l’avvocato -, è una misura a tutela e a protezione dell’incolumità della donna”.
Nei prossimi giorni, probabilmente all’inizio della prossima settimana, ci sarà l’interrogatorio di garanzia. “Dall’interrogatorio di garanzia capiremo poi quale sarà la posizione di Rudy Guede e la sua narrazione dei fatti – prosegue Francesco Guido -. Io e la mia assistita abbiamo molto apprezzato l’operato della procura di Viterbo perché, in un momento storico in cui si parla di protezione e tutela delle donne, abbiamo avuto un esempio concreto di azione rapida ed efficace. Attendiamo con fiducia ulteriori esiti investigativi”.
Elisa Cappelli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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