Viterbo – “L’intelligenza artificiale è ovunque”. Andrea Zingoni, docente di informatica e intelligenza artificiale dell’università degli studi della Tuscia (Unitus) di cui ha raccontato i progetti in essere e quelli in cantiere.
Ieri nel tardo pomeriggio un altro appuntamento dei Dialoghi sull’innovazione organizzati dallo Spazio attivo di Lazio Innova a Valle Faul, Viterbo. Con Regione Lazio, FabLab, OpenHub Lazio, Camera di commercio e Unitus. Incontri pubblici aperti a start up, piccole e medie imprese, associazioni, scuole, enti di formazione, liberi professionisti ed esperti.
Andrea Zingoni
Ieri sera l’incontro era dedicato al rapporto tra Intelligenza artificiale e artigianato digitale. “L’intelligenza artificiale sta permeando ogni campo – ha detto Zingoni -. Se escludiamo i campi dove è necessaria un’esperienza empatica, l’intelligenza artificiale è ovunque”.
Assieme a Zingoni, ci sono anche il responsabile dello Spazio attivo Giulio Curti, Stefano Capezzone, responsabile Fastal srl la societa che gestisce FabLab Lazio Innova, la segretaria di Cna Viterbo e Civitavecchia Luigia Melaragni, Luigi Pagliaro di Punto impresa digitale della Camera di commercio, Marco Bracci di Esclusivi ferri forgiati, e Daniele Chiusaroli di OpenHub Lazio e coordinatore della start up Alpaca.
Viterbo – L’incontro di Lazio Innova sull’Intelligenza artificiale
“Conoscere e condividere – ha commentato Curti -, questo è l’obiettivo degli incontri che stiamo realizzando. Quello di oggi è focalizzato sull’artigianato digitale che abbiamo voluto legare all’intelligenza artificiale, una realtà che sta diventando mano mano sempre più pervasiva”.
“L’elemento immediato – ha sottolineato poi Capezzone – è che si tratta di una tecnologia che abbasserà la soglia di ingresso agli strumenti tecnologici, in termini di tempi e costi. Il tutto con conseguenze immediate”.
Giulio Curti
Quali sono però i progetti che l’Unitus ha messo in campo in questi ultimissimi anni? “L’università – ha spiegato Zingoni – sta lavorando molto sulle frontiere della ricerca sull’intelligenza artificiale, nel campo dell’ingegneria informatica. I settori di intervento sono poi quelli dell’educazione, dell’inclusione, dello sport e della medicina. In più smart city, security, marketing e finanza”.
Si va così dal progetto Vrailexia a supporto dell’inclusione degli studenti dislessici – una piattaforma di intelligenza artificiale dove si vanno ad inserire una serie di problematiche che uno studente può presentare per poter sviluppare strategie di supporto allo studio – a Stili cognitivi, sempre sull’inclusione, utilizzare l’intelligenza artificiale per fornire materiale di studio personalizzato sulla base degli stili cognitivi di ciascuno studente.
Stefano Capezzone
C’è inoltre il progetto greco antico, con l’elaborazione di un font greco ad alta legibilità per gli studenti dislessici e un sintetizzatore vocale appunto per il greco antico. Così come Map4Accessibility che consiglia i percorsi migliori in città per i disabili. Oppure DIabetes, “che ha come finalità – ha evidenziato Zingoni – di applicare tecniche di Xrl ai pazienti affetti da diabete di tipo 1. Un progetto che può aiutare a individuare componenti critiche nell’assimilazione dell’insulina da parte del paziente”.
Andrea Zingoni
Infine gli ultimi tre progetti in corso d’opera. “Un sistema per prevenire la violenza – ha proseguito Zingoni – con lampioni che hanno determinati sensori per rendersi conto se è in atto un crimine e comunicarlo alle autorità. Un altro per prevenire rischi di impresa sulla transizione ecologica. E l’ultimo per dare supporto a determinati tipi di patologie fornendo diagnosi precoci”.
Daniele Camilli




