Viterbo – “La sindaca Chiara Frontini mi ha deluso personalmente e non la voterei più”. Parla il consigliere comunale Marco Bruzziches dopo la sua uscita dalla maggioranza e il passaggio all’opposizione assieme alla ex presidente del consiglio Letizia Chiatti. Bruzziches aveva la delega al patrimonio. Un ruolo significativo nella giunta Frontini.
“In questo primo anno e mezzo di mandato le persone hanno continuato a vedere le stesse cose – afferma Bruzziches – senza notare un cambiamento, un’inversione di tendenza, un miglioramento”. In giro, sempre secondo il consigliere comunale, c’è poi “molta gente che si lamenta dell’amministrazione”
“Per quanto riguarda i fatti gravi subiti da me e dalla mia famiglia, c’è qualcosa che ho fatto insieme al mio avvocato – spiega Bruzziches -. Tecnicamente però non so dire se si tratta di una denuncia o di un esposto. Mi sono comunque rivolto agli organi preposti”.
Marco Bruzziches
Marco Bruzziches, innanzitutto come sta?
“Ad oggi meglio, è qualche notte che dormo”.
Nelle sue dichiarazioni di addio alla maggioranza della sindaca Chiara Frontini fa anche riferimento a dei “fatti gravi subiti da me e dalla mia famiglia”. Ci può dire qualcosa in più?
“Non me la sento perché sono cose su cui qualcuno sta verificando”.
Quindi è stata presentata una denuncia?
“C’è qualcosa che ho fatto insieme al mio avvocato. Tecnicamente però non le so dire se si tratta di una denuncia o di un esposto”.
Si è rivolto comunque alla magistratura?
“Mi sono rivolto agli organi preposti. Preferisco non scendere nei dettagli. Quello che posso dire è che stanno verificando”.
Come le sembra la gestione della città da parte dell’amministrazione Frontini di cui lei faceva parte?
“Non ero particolarmente soddisfatto. Immagini adesso”.
Quali sono le principali criticità che ha avuto modo di riscontrare?
“Per quanto riguarda la mia delega sono stato in totale dissenso con l’amministrazione. La sindaca ha parlato di numerose riunioni riguardanti il patrimonio. In consiglio non ho voluto controbattere, ma di riunioni io non ne ho viste tante, anzi, sono state molto poche. E durante quelle che ci sono state ho espresso sempre le mie divergenze per come veniva gestito il patrimonio. Per quanto riguarda le altre criticità, penso che siano sotto gli occhi di tutti”.
Ad esempio?
“Ad esempio non è stato portato avanti il discorso sul centro storico”.
In che termini? Perché a sentire l’amministrazione il discorso sul centro storico sembra andare a gonfie vele.
“Sul centro storico, a sentire l’amministrazione, verranno fatte tante cose. Loro dicono così. Ma come commerciante del centro e come cittadino non ho visto grossi cambiamenti”.
Perché secondo lei non c’è stata la svolta auspicata?
“Mi sono accorto, stando in maggioranza, che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. I cambiamenti richiedono tempo e tanta attività. E probabilmente ci eravamo illusi di poter cambiare tanto e subito. Poi all’atto pratico le persone hanno continuato a vedere le stesse cose senza notare un cambiamento, un’inversione di tendenza, un miglioramento”.
Viterbo – Consiglio comunale – La maggioranza
Quali sono stati i problemi principali rispetto all’amministrazione Frontini per quanto riguarda la gestione del patrimonio comunale?
“Il primo sono state le morosità. Se uno va ad analizzare il bilancio comunale, quest’ultime aumentano di anno in anno. Le proprietà andrebbero gestite al meglio. Dopodiché bisognerebbe verificare se ci sono degli immobili che sono stati occupati abusivamente. Un termine, quest’ultimo, che mi è stato quasi vietato di dire”.
Perché?
“Perché di deve dire ‘senza titolo apparente’. Perché se uno dice abusivo è come se desse una sorta di giudizio. Prima la cosa va verificata attraverso un’apposita ricerca. Il problema del comune di Viterbo è che il patrimonio, non essendoci un assessore specifico, è un po’ la cenerentola degli uffici comunali”.
Perché, secondo lei, ci sarebbe stata tutta questa difficoltà da parte dell’amministrazione ad affrontare il problema delle morosità e quello degli abusivi?
“Non sono riuscito ad avere una risposta. Io c’ho provato e l’ho fatto a testa bassa”.
Ma quando poneva il problema alla sindaca, lei cosa le rispondeva?
“Che c’erano altre priorità e che dovevo avere pazienza, perché c’era il Pnrr da portare avanti”.
Cosa ne pensa dell’attuale Natale organizzato dall’amministrazione?
“Penso che in Italia ci sono altre città in cui le cose vanno meglio, nonostante la crisi e il post Covid. A Viterbo vedo molta sofferenza”.
Venti cantieri Pnrr in contemporanea sono un’opportunità o un danno per la città?
“Scegliere se è stata un’opportunità o un danno per la città è un po’ difficile. Sicuramente nella gestione ordinaria della città non abbiamo dato nessun segnale. Dopodiché, mi domando: è più importante avere la passeggiata ecologica o aver gestito meglio le proprietà immobiliari della città? Personalmente avrei scelto la seconda. Ma la mia visione non è probabilmente quella della maggioranza”.
Che ne pensa della passeggiata ecologica?
“Chiamarla passeggiata ecologica mi sembra un po’ una stupidaggine”.
Perché?
“Innanzitutto a ridosso delle mura c’è il radon. Poi ci sono le macchine che passano. Personalmente ho un’altra visione di ecologico”.
L’obiettivo dell’amministrazione è chiudere il centro storico?
“Non l’ho ancora capito. Forse alla lunga arriveremo alla chiusura. Cosa non mi troverebbe in disaccordo. Ma è un provvedimento che non si ottiene in poco tempo”.
Qual è il rapporto tra la sindaca e la sua maggioranza? Viene consultata quando si fanno delle scelte oppure no?
“Che le devo dire… abbiamo fatto un paio di ritiri e al secondo non sono andato. Il giorno prima dei consigli comunali, due al massimo, c’è sempre un incontro chiarificatore nel quale vengono spiegati i punti all’ordine del giorno. E con un preavviso abbastanza limitato viene chiesto se ci sono problemi. Questo è quello che avveniva finché stavo in maggioranza”.
Il movimento Viterbo 2020 esiste ancora?
“Personalmente mi sono candidato con un’altra lista, poi siamo stati invitati tutti a confluire in Viterbo 2020. Mi sono avvicinato alle idee di Chiara nel gennaio del 2022. Prima non avevo avuto alcun rapporto con lei. L’avevo vista come una grande occasione di cambiamento per la città”.
Chiara Frontini
Una giunta che l’ha delusa?
“Umanamente no. Ho molta stima per tutti gli assessori e questo rimane agli atti. C’è tanta buona volontà. Forse mi sono lasciato un po’ andare sulla gestione della mia delega, poi da lì è nata una situazione un po’ bruttina”.
Che vuol dire situazione un po’ “bruttina”?
“Ci sono state situazioni un po’ sconvenienti e non mi sarei mai aspettato di avere quel tipo di reazione alle mie insoddisfazioni”.
Per situazioni “un po’ sconvenienti” intende delle minacce?
“Non posso entrare nello specifico per correttezza nei confronti di chi sta lavorando su quest’argomento”.
Ci sono altri consiglieri di maggioranza in difficoltà nei confronti dell’amministrazione Frontini?
“Mi farebbe piacere saperlo, dovrebbe chiederglielo”.
Nessun altro potrebbe fare la sua stessa scelta di uscire dalla maggioranza e passare all’opposizione?
“Non lo so. Personalmente posso dire di non aver fatto delle riunioni preventive prima di fare la scelta che ho fatto. Ho scelto in base alla mia coscienza e di ciò che ho maturato assieme alla mia famiglia. Non è stato un discorso politico o che puntava a determinati risultati politici. Penso invece che qualsiasi persona con un po’ di schiena dritta avrebbe fatto la scelta che ho fatto”.
La questione dello stadio Rocchi lei l’avrebbe gestita diversamente o è andata bene così come è stato fatto?
“Come ex consigliere delegato al patrimonio potrei dirle che l’avrei gestita diversamente come bene immobile. Quello che è successo ci sta costando di più in termini di gestione dello stadio”.
Uno dei rimproveri che viene fatto all’amministrazione è quello di far calare le decisioni dall’alto senza consultare i settori economici e sociali coinvolti nelle scelte oppure avvertendoli soltanto all’ultimo e a cose ormai fatte. È ciò che le risulta?
“Non ho una grossa esperienza di vita all’interno degli uffici comunali. E non ho mai partecipato alle riunioni di giunta, come è giusto che sia e come tutti i consiglieri. Stavo cercando di mettere in piedi un gruppo di lavoro sul nuovo regolamento dei dehor. Però anche quello è stato un argomento tralasciato perché anche in tal caso c’erano cose più importanti. Ho fatto solo un paio di riunioni con l’assessore di riferimento e nell’ultimo messaggio che mi è arrivato c’era scritto che prima della stesura del nuovo regolamento avremmo contattato le associazioni di categoria”.
Secondo lei la giunta Frontini subisce dei condizionamenti esterni oppure no? Ad esempio si parla del marito della sindaca Fabio Cavini o dell’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli.
“Prima delle elezioni a Cavini gli feci una domanda specifica”.
Quale?
“Gli ho chiesto quale sarebbe stato il suo ruolo all’interno dell’amministrazione, se Chiara avesse vinto le elezioni”.
Cavini cosa le ha risposto?
“Mi ha risposto che non sarebbe mai entrato in comune e che sarebbe sempre andato a giocare a golf. Per quanto riguarda l’altro signore che mi ha nominato non ne so nulla”.
Poi Cavini c’è andato a giocare a golf?
“Lo chieda a lui”.
Si dice che nel suo esposto siano coinvolte delle persone che fanno parte della giunta comunale. È così?
“Non le posso dire nulla”.
Smentisce o conferma questa voce?
“Non le posso dire nulla”.
Secondo lei la giunta ha perso consenso a livello di consiglieri comunali di maggioranza?
“Beh, un paio, io e Letizia Chiatti non siamo più d’accordo con la giunta. Ed io l’ho manifestato apertamente. Poi sto imparando una cosa. A 62 anni arrivi a un punto che ti fidi poco delle persone, dopodiché, facendo politica, e facendola da poco, ho visto cose che non mi aspettavo”.
Ad esempio?
“Ad esempio che davanti si dice una cosa e poi dietro se ne fa un’altra. Sono gli atti che contano e bisogna avere il coraggio di esprimere le proprie opinioni”.
E tra i cittadini di Viterbo il consenso per l’amministrazione Frontini è sempre lo stesso che aveva all’inizio?
“Dalle impressioni che ho quando vado in giro e da quello che si sente, c’è molta gente che si lamenta”.
Viterbo – Consiglio comunale – Marco Bruzziches nei banchi dell’opposizione
Voterebbe di nuovo per Chiara Frontini sindaca?
“Beh, ci dovrei pensare tanto. Adesso come adesso, no. Chiara Frontini che ho conosciuto anni fa sì, adesso no, non la voterei più”.
Non la voterebbe più perché l’ha delusa personalmente?
“Certo, mi ha deluso personalmente. Questo è ovvio”.
Qual è il futuro politico di Marco Bruzziches?
“A quello politico non c’ho pensato. Ho pensato a quello umano. Avendo venduto l’attività a piazza delle Erbe, la gelateria, sto seriamente pensando di lasciare Viterbo”.
Per quale motivo?
“Una volta che si arriva alla pensione uno cerca anche di vivere meglio e in posti dove si sta più tranquilli. Ci sto pensando”.
Daniele Camilli



