- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Minaccia la ex compagna: “Ti do fuoco a casa”

Condividi la notizia:


La polizia di Terni

La polizia di Terni

Terni – Minaccia la ex compagna: “Ti do fuoco a casa”. Scattano i domiciliari per un 33enne.

Sono state eseguite ieri dalla polizia di Stato di Terni due misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria.

“Arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico – si legge nella nota della questura di Terni -per un narnese di 26 anni, misura disposta dal Tribunale di Terni per non aver rispettato il divieto di avvicinamento alla ex-compagna.

L’uomo, che avrebbe dovuto rispettare una distanza di 200 metri dalla ex, l’aveva invece seguita, tentando di contattarla in due occasioni, violando la disposizione; per questo la donna si era rivolta alle autorità”.

Il giudice ha rimandato gli atti alla procura della repubblica che ha delegato per le indagini la seconda sezione della squadra mobile, che ha accertato la violazione.

“Arresti domiciliari scattati anche per un altro uomo, un 33enne di San Gemini, sempre a seguito di indagini della squadra mobile ternana, su delega della procura della repubblica – prosegue la nota della questura di Terni -. Le indagini sono partite dalla denuncia dell’ex-compagna che ha riferito di essere stata minacciata più volte dall’uomo, che non aveva accettato la fine della relazione.

I poliziotti hanno potuto ascoltare le registrazioni delle gravi minacce ‘Ti do fuoco alla casa’ e per l’ex compagno – con precedenti reati per la violazione della legge sugli stupefacenti – è scattata la misura disposta dal Gip”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: