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Viterbo – “Ero perfettamente consapevole di aver spento le luci di casa, al nostro ritorno erano tutte accese. Non c’è stato tempo di avere paura. Sono entrato, sapevo già cosa aspettarmi”. Stanze a soqquadro. Mobili aperti, cassetti a terra. “I ladri hanno rovistato ovunque”. Il consigliere regionale Daniele Sabatini racconta quanto accaduto nella serata dell’8 dicembre, quando di rientro da un pomeriggio fuori assieme alla famiglia, ha trovato la casa aperta e svaligiata.
“Hanno rovistato ovunque, tra i nostri oggetti, tra i nostri vestiti – spiega -. Per questo non ho provato paura. Mi sono, invece, sentito violato nel profondo. Violato nella mia intimità. E in quella delle persone a me più care. Ho avuto la sensazione di essere stato vittima di una violenza domestica”. Con lui, venerdì sera c’erano anche la moglie, la consigliera comunale Antonella Sberna, e le tre figlie piccole.
Il colpo nella casa nel quartiere Murialdo, è stato messo a segno nella tarda serata di venerdì 8 dicembre. Approfittando dell’assenza dei padroni di casa alcuni malviventi avrebbero forzato la porta di ingresso e si sono poi introdotti all’interno dell’abitazione. Lo scasso avrebbe anche fatto scattare l’allarme installato, ma nessuno si sarebbe accorto di quanto stava succedendo.
“Si presuppone che siano entrati forzando la porta di ingresso principale – ricostruisce -, ma su questo faranno piena chiarezza le indagini dei carabinieri, che hanno compiuto il primo sopralluogo, e dei colleghi della Digos”.
Una volta dentro i ladri avrebbero messo a soqquadro tutte le stanze, rovistando tra cassetti e nei vari mobili. Poi la fuga, una manciata di minuti prima del rientro di Sabatini e famiglia.
Non è al momento chiaro cosa i malviventi abbiano portato via e a quanto ammonti il bottino. Dal diretto interessato, bocca cucita.
Barbara Bianchi
– Ladri in casa del consigliere regionale Sabatini, il furto nella tarda serata di ieri

