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Viterbo – “Non seguo la vita di Guede, ma non mi sembra che sia cambiato”.
È il commento a caldo di Raffaele Sollecito per l’accusa di maltrattamenti di cui dovrà rispondere Rudy Guede nei confronti della ex compagna 23enne.
Sollecito fu assolto insieme ad Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. Vicenda per cui l’unico condannato fu Rudy Guede.
E oggi per Guede è scattato il divieto di avvicinamento a cinquecento metri di distanza dalla ex compagna di 23 anni, con braccialetto elettronico. Il 36enne dovrà rispondere di maltrattamenti, violenza e lesioni personali.
“Non seguo la vita di Guede – ha commentato Sollecito -, certo alla luce di quanto accaduto oggi mi sembra che non sia cambiato. Quello che era prima di entrare in carcere, quello che leggevamo negli atti, si riconferma tristemente e altrettanto tristemente si constata che non si è pentito”.
Il primo novembre del 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher fu trovata senza vita nella casa che condivideva con l’americana Amanda Knox a Perugia.
La Knox e Raffaele Sollecito furono inizialmente condannati, poi assolti in Cassazione nel 2015. Guede è stato l’unico condannato a 16 anni di carcere per violenza sessuale e concorso in omicidio.
I giudici gli avevano però concesso la semilibertà, consentendogli di collaborare con il Centro studi criminologici di Viterbo per alcune ore al giorno per poi rientrare in carcere la sera.
– Maltrattamenti e lesioni all’ex compagna, braccialetto elettronico per Rudy Guede
