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Panunzi (Pd): “A oggi il Pd da solo non può vincere le elezioni, obbligatorie le alleanze”

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Viterbo – (p.p.) – “A oggi il Pd da solo non può vincere le elezioni, obbligatorie le alleanze”. Il consigliere regionale Pd, Enrico Panunzi, confermato per la terza volta al consiglio regionale del Lazio, quest’anno all’opposizione, e da poco eletto vicepresidente del consiglio regionale fa un bilancio del 2023.


Viterbo - Incontro Giovani Democratici sulla Legge di Bilancio - Enrico Panunzi

Enrico Panunzi vicepresidente del consiglio regionale


Consigliere Panunzi, come è andato questo 2023 da un punto di vista politico?
“L’elemento fondamentale – dice Panunzi – sono state le elezioni regionali di febbraio che, dopo dieci anni, ci hanno visto lasciare la Regione al centrodestra. Questo, per quello che mi e ci riguarda, ha comportato un nuovo ruolo. A livello personale, sono molto contento a essere stato riconfermato per la terza volta visto che, onestamente, non era nemmeno prevedibile, conoscendo la legge elettorale e l’orientamento. Quindi, se da una parte c’è soddisfazione, dall’altra è chiaro che il discorso è inficiato dal fatto che dopo due mandati, la Regione passa di mano. In questo nuovo ruolo, però, riusciremo sicuramente a dare il nostro contributo e a salvaguardare le linee di sviluppo già delineate da noi, in precedenza per questo territorio, con la programmazione europea, i fondi Fsc (Fondi per lo sviluppo e la coesione) e, ovviamente, il Pnrr”.

Da poco, poi, è arrivato questo incarico di vicepresidente del consiglio regionale. Insomma, una soddisfazione…
“Questo comporta un profilo istituzionale di garanzia di tutto il consiglio regionale. E’ un organo elettivo, insieme al presidente della giunta regionale, che è un organo monocratico. La tutela, la valorizzazione e la salvaguardia del ruolo del consiglio e quindi dei consiglieri regionali, è un compito che compete appunto a chi presiede l’aula e questo profilo istituzionale, lo sento mio, perché da 34 anni sono nelle istituzioni. Chiaramente, sena dimenticare che sono all’opposizione e quindi si dovrà trovare un giusto equilibrio. Per altri versi, è una gratificazione che va oltre la mia persona e va a questo territorio, alla nostra provincia e al nostro partito, ma va soprattutto alle istanze di questa provincia che avranno la possibilità e loopportunità di essere rappresentate da quella postazione in maniera più compiuta”.

Parlava del partito. Qual è il suo stato nella nostra provincia?
“In provincia sta bene, se si pensa che, con Frosinone, abbiamo le più alte percentuali da sempre, anche alle politiche. Non è un problema di provincia ma generale, dove c’è questa nuova fase. Ancora una volta, poi, voglio far notare che, se tutte le opposizioni fossero state unite, anche se questa è un’alchimia matematica che, in politica, non è nemmeno possibile provare, ma comunque in questa ipotesi, sommando le varie percentuali, avremmo vinto la Regione. Il tema è questo, e cioè che forse il centrodestra è più bravo a fare le alleanze e questo esula dal nostro partito. Il nostro partito deve raggiungere un risultato con cui riesca a coagulare le altre componenti delle minoranze, opera molto difficile. C’è comunque una situazione molto semplice e cioè che, a oggi, il Pd da solo non potrà mai vincere le elezioni e altrettanto le altre forze, senza Pd. Significa che sono obbligatorie le alleanze”.

Come vede la nuova fase che si è aperta con la segretaria Shlein?
“Per troppo tempo, il partito è vissuto di segretari temporanei, dobbiamo essere una squadra, che ha eletto un segretario e, a elezioni date, è il segretario di tutto il partito. Va rafforzata la sua opposizione, la sua immagine e la sua azione senza pensare di creare sgambetti durate il percorso o addirittura adesso che è appena iniziato”.

Un suo augurio per il 2024?
“Che al di là di tanti conflitti mondiali che ci sono in questo momento, e cioè quello in Ucraina e Medio Oriente, che credo siano intollerabili per persone che hanno una coscienza e lottano per una coscienza, si ritrovi presto la pace”. 


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