Un intervento del 118 – foto di repertorio
Viterbo – Bocciato dal Tar del Lazio il ricorso di un aspirante “operatore tecnico specializzato-autista di ambulanza” escluso, a causa della mancata segnalazione dei suoi precedenti penali, da un concorso per la copertura di 138 posti.
L’esclusione è scattata dopo che l’amministrazione ha accertato che, nella domanda di partecipazione, il ricorrente aveva omesso di rappresentare compiutamente tutti i suoi precedenti penali, ovvero una vecchia condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni personali, con sospensione della pena e lo sconto di un terzo del rito alternativo del patteggiamento cui aveva fatto ricorso la difesa dell’imputato.
L’11 dicembre è stata pubblicata la sentenza con cui i giudici amministrativi, in seguito all’udienza del 10 ottobre, hanno respinto il ricorso contro l’Ares 118 per l’annullamento della deliberazione del 10 marzo 2021 e della deliberazione del direttore generale dell’Ares 118 dell’11 maggio 2021.
“La previsione del bando – si legge nella sentenza – aveva ed ha una funzione conoscitiva degli eventuali precedenti penali dei singoli candidati, cui doveva essere affidato il delicato compito di autista del mezzo di soccorso, per cui è irrilevante la conseguenza che dalla sussistenza di precedenti penali poteva essere negata l’assunzione da parte della pubblica amministrazione. Invero, era obbligo imprescindibile del candidato osservare la previsione del bando non avendola in precedenza contestata”.
Silvana Cortignani
