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Corchiano – (a.c.) – “Ci sono già pendenti un ricorso al Tar e un esposto alla Corte europea, ma siamo pronti anche ad azioni di protesta eclatanti”. Rodolfo Ridolfi, presidente del Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, promette battaglia dopo la pubblicazione, da parte del ministero dell’Ambiente, della Cnai – Carta nazionale delle aree idonee alla costruzione del deposito nazionale di scorie nucleari.
“Al seminario della Sogin – ricorda Ridolfi – dopo la pubblicazione della Carta delle aree potenzialmente idonee, avevamo portato delle osservazioni puntuali e dettagliate sulle criticità che il nostro territorio presentava in relazione alla costruzione di un deposito di rifiuti radioattivi, Evidentemente non sono state prese in minima considerazione”.
“La situazione – continua il presidente del comitato – è peggiorata su tutti i fronti. Innanzitutto ora non siamo più solo potenzialmente idonei, ma lo siamo definitivamente. E poi, in rapporto al totale delle aree indicate, l’incidenza della Tuscia è ancora più alta: se prima ne avevamo 22 su 71, ora sono 21 su 51, cioè quasi una su due”.
Nella sua critica, Ridolfi si rivolge direttamente al ministro dell’Ambiente, Gilberto Picchetto Fratin: “Nove mesi fa – racconta – 40 sindaci della Tuscia gli avevano chiesto un incontro per parlare del deposito di scorie nucleari, ma lui non ha ancora fissato un appuntamento. E invece ha già ricevuto da tempo i rappresentanti dei comuni della provincia di Alessandria, per parlare dello stesso tema”.
“Noi – ribadisce Ridolfi – siamo pronti a dare battaglia fino alla fine, anche con proteste eclatanti”.
