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Sarà processata per omicidio Azzurra Cerretani – Per lo psichiatra del tribunale la 28enne è sana di mente

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Omicidio del Suffragio, nei riquadri Azzurra Cerretani, Daniele Barchi e Stefano pavani

Omicidio del Suffragio, nei riquadri Azzurra Cerretani, Daniele Barchi e Stefano Pavanipavani

Fausto Barili

Fausto Barili

Il giudice Giacomo Autizi

Il giudice Giacomo Autizi

Viterbo – Omicidio di via Fontanella del Suffragio: Azzurra Cerretani sana di mente per lo psichiatra del tribunale, sarà processata per l’omicidio di Daniele Barchi.

Azzurra Cerretani è stata giudicata capace di intendere e di volere dal perito nominato dal tribunale mentre per lo psichiatra della difesa soffrirebbe di un disturbo tra l’incapacità totale e il vizio parziale di mente. Alla luce delle conclusioni, seppure divergenti e in contrasto tra loro dei due esperti, la 28enne sarà processata a febbraio.

Dopo tanti rinvi, ieri pomeriggio si è tenuto l’atteso contraddittorio tra il perito Federico Trobia e il consulente Claudio Manni, il primo nominato dal gup Giacomo Autizi quando ha accolto la richiesta di rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica chiesto dall’avvocato Fausto Barili e il secondo nominato dalla difesa della 28enne viterbese accusata di omicidio.

Azzurra Cerretani è accusata di concorso in omicidio con Stefano Pavani per l’atroce morte di Daniele Barchi, il 42enne originario di Gaeta, che secondo l’accusa sarebbe stato massacrato di e botte e torturato dalla coppia fino alla morte, nel suo monolocale al piano terra della traversa di corso Italia, tra il 20 e il 21 maggio 2018, il cui cadavere fu rinvenuto la sera del 22 maggio, in seguito alla denuncia alla polizia da parte della stessa giovane che, fuggita dalla casa dell’orrore, si era rifugiata dalla sorella, inseguita da Pavani, facendo scattare l’allarme.

Il 34enne di Corchiano è stato condannato in via definitiva a 15 anni di reclusione per l’omicidio, mentre la Cerretani, per la quale inizialmente era stata chiesta l’archiviazione, è finita imputata a dicembre del 2021, a distanza di oltre tre anni dal delitto, in seguito alla strenua opposizione degli anziani genitori adottivi di Barchi, parte civile con l’avvocato Pasqualino Magliuzzi del foro di Latina. 

Il processo è stato rinviato al 15 febbraio per la discussione del rito abbreviato. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 

 

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