Viterbo – Pino Biaggioli è un cantautore viterbese, maremmano d’adozione. Tra le sue tante composizioni, circa 140, ce n’è una che occupa un posto d’eccellenza nel suo cuore. È quella dedicata al suo quartiere d’adolescenza. Il brano si intitola “Via Monte Amiata” e il video musicale, girato proprio tra i palazzi che lo hanno visto crescere, sarà online dal 15 dicembre, sul suo canale YouTube.
Ed è proprio lui a raccontarci dell’emozione di ritrovare e ritrovarsi con i suoi amici d’infanzia. 40 anni dopo. In un quartiere e in una via resi quasi irriconoscibili dagli inevitabili cambiamenti. Ma questo brano è reso ancora più speciale dalla storia che nasconde. Una storia di vicinanza e solidarietà. Una storia di raccolta fondi in favore della figlia del cantautore affetta da una malattia rara.
Pino Biaggioli e sua figlia Asia
“I miei amici di vecchia data, assieme ad altri cittadini viterbesi – racconta Pino -, si sono immediatamente prodigati per organizzare venerdì 19 gennaio 2024, presso il ristorante pizzeria Le Ginestre, sulla strada Cimina, una cena in beneficienza a favore di mia figlia Asia, di soli 20 mesi, affetta dalla malattia rara denominata Distrofia Miotonica Tipo 1 o sindrome di Steinert e non solo.
La mia piccola, oltre ad essere nata a soli 6 mesi e 4 giorni, con un peso di appena 740 grammi per 32 centimetri di lunghezza rianimata alla nascita, ha passato ben 232 giorni al Policlinico “Le Scotte di Siena” e durante tutta la sua degenza ha subito un intervento al cuore, quattro agli occhi, ha avuto emorragia cerebrale bilaterale, displesia polmonare e difficoltà nella deglutizione“.
Oltre alla drammatica situazione per la condizione della figlia, Pino e la sua compagna Valeria si sono trovati anche in serie difficoltà economiche. Ed è solo alla solidarietà di tante persone, se ancora oggi riesce ad andare avanti. “Asia deve eseguire, per 4 giorni a settimana, attività motoria e lodopediga, per far sì che possa recuperare il tempo perduto e non far degenerare la sua malattia e tutto ciò – sottolinea il padre -, comporta notevoli spese che la famiglia da sola non potrebbe mai affrontare”.
La presentazione del brano dedicato al suo quartiere sarà così l’occasione di riunire amici di vecchia data e ricevere da loro aiuto. Un aiuto che Pino, già in passato, ha esteso a chi come lui sta vivendo queste stesse difficoltà. “Ho scritto e dedicato un inno all’associazione “Insieme a Giordano” di Roma, che aiuta tutte le famiglie con figli con handicap in difficoltà – sottolinea con orgoglio -. Attualmente ho in preparazione, con uscita prevista metà gennaio 2024, due nuovi ed importanti inediti. Il primo contro la violenza sulle donne titolato “Na donna nun se tocca” e un secondo brano “Viterbo sei bella””.
Il tema della violenza contro le donne, poi, gli è particolarmente caro. “Proprio a Viterbo, nel 1993, mia sorella Maria Grazia venne assassinata dal compagno a soli 31 anni” ricorda.
Barbara Bianchi
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