Viterbo – Polizia – Foto di repertorio
Viterbo – “Nella serata di domenica scorsa – fanno sapere in una nota dalla questura – personale della polizia di stato della squadra volante dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico della questura di Viterbo è intervenuto in piazza dei Caduti a seguito di richiesta di aiuto da parte di una ragazza aggredita. Sul posto i poliziotti hanno trovato a terra una giovane ferita e con gli occhi tumefatti che ha riferito loro di essere stata poco prima aggredita da un uomo con cui aveva avuto in passato una relazione sentimentale.
La donna è stata immediatamente soccorsa dagli operatori e medicata dai sanitari nel frattempo arrivati, per una profonda ferita al mento provocata da un morso e per i colpi subiti, anche nei giorni precedenti, al volto. L’uomo, un cittadino 24enne di nazionalità tunisina, dopo averla aggredita era scappato sottraendole il telefono cellulare per impedirle di chiedere aiuto.
L’aggressore è stato poco dopo rintracciato dagli agenti, che lo hanno accompagnato in questura. Dopo aver accertato che l’episodio è arrivato al culmine di una serie di violenze domestiche consumate nel corso di alcuni mesi verso la compagna 29enne, lo straniero è stat arrestato per maltrattamenti e lesioni aggravate e portato nella casa circondariale Mammagialla di Viterbo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
