Caivano – Partirà da Caivano e dall’Istituto Superiore “Francesco Morano” la collaborazione che vede protagoniste famiglia Scudieri e famiglia Cotarella, con le rispettive Fondazioni. Una risposta concreta all’appello della preside Eugenia Carfora che, qualche tempo fa, aveva proprio espresso il desiderio dell’”adozione” delle aree scolastiche più difficili da parte di fondazioni e istituzioni, in grado di permettere la presenza di professori eccellenti, capaci di far innamorare i ragazzi allo studio e di educarli ai sentimenti.
Storie di intrecci
Proprio la presenza di professionisti a scuola, pronti a portare in classe la loro esperienza nel mondo del lavoro, nonché nuove opportunità di percorsi formativi innovativi e di orientamento professionale, anche attraverso l’elargizione di borse di studio per gli allievi più meritevoli nei settori dell’automotive, innovazione tecnologica nonché ristorazione di qualità e hospitality, sono le azioni messe in campo da Fondazione Scudieri e Fondazione Cotarella, presentate in occasione dell’evento che si è tenuto al Teatro di Corte di Palazzo Reale a Napoli lo scorso 13 dicembre.
Il progetto – Famiglia Scudieri e famiglia Cotarella, rappresentano due grandi storie del Made in Italy in diversi settori, dall’automotive all’agroalimentare di qualità, dalla moda all’accoglienza e alla formazione. Ma, attraverso l’attività delle rispettive Fondazioni, sono anche due esempi di attenzione concreta al territorio, allo sviluppo sociale e ai giovani, nella consapevolezza che, per un futuro migliore e più equo, crescita economica e sociale debbano andare di pari passo.
L’ “intreccio” tra le due Famiglie nasce tra i vigneti di Pantelleria, ma le analogie tra le attività di Famiglia Scudieri e Famiglia Cotarella sono tante e allargare la collaborazione fattiva ad altri progetti da realizzare insieme è inevitabile.
A cominciare, proprio, dalla riscoperta della terra e delle radici, che significa, tra l’altro, la valorizzazione e la promozione dell’agroalimentare di qualità come fattore di sviluppo del territorio.
Oltre a ciò vi è le volontà condivisa di realizzare progetti di formazione specialistica per i giovani di Caivano, per offrire loro vere e concrete opportunità alternative di futuro.
Il vino, l’enogastronomia, l’accoglienza, da un lato, il saper fare tecnico e l’innovazione dall’altro, dunque, hanno ispirato l’idea di mettere in rete le competenze di Fondazione Cotarella e Fondazione Scudieri per i ragazzi di Caivano, rispondendo all’appello della Preside Eugenia Carfora di fare della scuola una “diga” alla microcriminalità, combattendo la dispersione scolastica.
Fondazione Scudieri e Fondazione Cotarella, insieme a Obicà e Intrecci, Accademia di Alta formazione di Sala, ad Adler Group e Famiglia Cotarella supporteranno percorsi specialistici di alta formazione nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dell’hospitality. In particolare, realizzeranno, per gli studenti dell’Istituto Morano, in particolare quelli delle classi quarte e quinte, percorsi di orientamento al lavoro e tirocinio formativo, metteranno a disposizione della scuola professionisti nel campo dell’elettronica, programmazione in PLC e della meccanica, da un lato, della ristorazione e dell’ospitalità, dall’altro, per approfondimenti e confronti; infine, elargiranno borse di studio per gli studenti più meritevoli, in uscita dall’Istituto nel 2024, sia nel settore tecnico che in quello dell’accoglienza.
Storie di intrecci
Storie di intrecci, la presentazione a Napoli – All’incontro del 13 dicembre a Napoli hanno partecipato diverse istituzioni, sia locali che nazionali. Tra queste, l’Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani, che portando il saluto del Sindaco ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale: “Dare delle opportunità ai giovani della nostra città -ha detto- è una sfida importante e farlo con un intreccio tra pubblico e privato è ancora più lodevole, per cui non posso che ringraziare Fondazione Scudieri e Fondazione Cotarella e le rispettive famiglie per il loro impegno concreto.” Anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, ha tenuto a evidenziare come due Fondazioni che fanno già tanto per i rispettivi territori si mettono a disposizione di Caivano per dare ai giovani nuove prospettive di lavoro e di futuro. “Questa best practice -ha sottolineato- dovrebbe essere rivalutata e rivista in un contesto economico più ampio non solo a Caivano ma un po’ in tutto il Sud. Anche le linee guida del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Istruzione vanno nella direzione di rimettere in gioco i ragazzi che si trovano a vivere situazioni di disagio, dando loro opportunità concrete di lavoro con una formazione professionale specifica. Lodevole -ha aggiunto- la volontà di mettere a disposizione delle borse di studio che credo siano lo strumento migliore per allontanare questi ragazzi dalla criminalità”.
Il ministro per l’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida ha inviato un video di saluto, nel quale ha sottolineato l’importanza di sostituire gli episodi di violenza con esempi positivi per poter cambiare le sorti di un territorio, con la solidarietà e la concretezza. ”Non possiamo non ringraziare le nostre forze dell’ordine per quello che fanno, – ha sottolineato – ma c’è una fase, quella della prevenzione, che parte da più lontano, che può essere interpretata al meglio da anime nobili come la preside Carfora, i suoi docenti e i suoi studenti che hanno dimostrato che si può far rinascere un luogo dove c’era criminalità. Vedere, dunque, due pezzi importanti della nostra economia dedicarsi a questi ragazzi -ha proseguito il Ministro- mi rende particolarmente orgoglioso, perchè è così che l’Italia dimostra di che pasta siamo fatti, quando con il nostro lavoro facciamo crescere si le nostre ricchezze ma le rimettiamo anche a disposizione per far crescere tutti, soprattutto quelli che per una fase della loro vita sono stati indeboliti e forse abbandonati.
Storie di intrecci
Dobbiamo far comprendere – ha aggiunto il ministro – quanto lo Stato e i cittadini sanno impegnarsi e mantenere i loro impegni verso chi ha bisogno. I nostri ragazzi possono riconoscere in Fondazione Scudieri e Cotarella esempi virtuosi a loro disposizione, capaci di dare loro speranza e luce e, come governo – ha concluso – ci rendiamo disponibili a sostenere ogni iniziativa di questa natura”.
Infine, anche il presidente regionale Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, ha ricordato l’importanza di investire nei territori degradati per dare nuove opportunità a chi li abita, soprattutto ai giovani.
Per Famiglia e Fondazione Scudieri hanno preso la parola Paolo Scudieri, Presidente Adler Group e Presidente onorario di Fondazione Scudieri e il figlio Achille Scudieri, Ceo di Obicà e Presidente di Fondazione Scudieri.
Ad aprire gli interventi di famiglia Cotarella è stato, invece, Riccardo Cotarella, fondatore, insieme al fratello Renzo, dell’azienda vitivinicola di famiglia, oltre che presidente Assoenologi e Union International des Oenologues. Accanto a lui, Dominga Cotarella, Ceo di Famiglia Cotarella e Presidente di Fondazione Cotarella, che insieme alle sorelle Enrica e Marta guida le attività di famiglia.
Paolo Scudieri e Riccardo Cotarella hanno ricordato l’importanza del patrimonio di eccellenze e di valori che le generazioni attuali hanno la responsabilità di portare avanti valorizzando e non “diluendo” il Made in Italy, che è poi la vera potenza dell’Italia, apprezzata in tutto il mondo, diventandone alfieri. Da genitori, si sono entrambi detti particolarmente soddisfatti e orgogliosi che i loro figli proseguano in questa strada, portando avanti quanto essi stessi hanno contribuito a far nascere e crescere.
Achille Scudieri ha, dunque, raccontato la nascita della collaborazione tra le due fondazioni, nata dalla comunione di valori e cresciuta grazie al vino e al lavoro condiviso nella cantina Scudieri di Pantelleria, l’unica cantina che svolge tutte le fasi, dalla vigna all’imbottigliamento, sull’isola stessa, proprio “perché – ha spiegato- il nostro intento è quello di dare agli abitanti opportunità di lavoro sull’isola perchè possano restare e non siano costretti a lasciare quella meravigliosa isola”.
Dal canto suo, Dominga Cotarella ha ribadito come la responsabilità di un imprenditore sia quella di lasciare un segno positivo, usando la sua attività per progetti culturali e sociali di sviluppo del territorio, una responsabilità che lei stessa e tutta la Famiglia Cotarella sente e che è stato il motore di moltissime iniziative concrete realizzate nel tempo e anche dell’impegno a e per Caivano.
Sono intervenuti all’incontro anche la preside Eugenia Carfora, che ha tenuto a spiegare che “chi entra all’Istituto Morano può sognare e le due Fondazioni danno ai nostri ragazzi la possibilità di sognare e di realizzare i propri sogni. Oltre a istruirli, i ragazzi, bisogna tirar fuori i loro talenti, le loro passioni, con la consapevolezza che senza le regole non si va da nessuna parte”.
E proprio le regole sono state al centro dell’intervento del magistrato Catello Maresca, Ambasciatore della cultura antimafia. “Dobbiamo far passare il messaggio che conviene rispettare le regole, impegnarsi per costruirsi un futuro. Guardiamo -ha detto- quello che accade nello sport, se non si rispettano le regole si viene espulsi, ma questi ragazzi si tanno giocando la partita della vita.” E, a proposito di vino, Maresca ha anche invitato le due famiglie a produrre un vino Caivano che diventi un po’ il simbolo della rinascita del territorio, un invito che sia le famiglie Scudieri e Cotarella sia la preside Carfora hanno accolto di buon grado.
Infine, l’intervento di Marco Mezzaroma Presidente di Sport e Salute, che ha ribadito la presenza dello Stato sul territorio di Caivano, confermando la fine dei lavori per il Centro Delphinia entro maggio 2024 come già annunciato. Mezzaroma ha, quindi, ribadito l’importanza del partnenariato pubblico – privato, invitando altri soggetti privati a impegnarsi e investire laddove c’è bisogno, sull’esempio di quanto fatto da Fondazione Scudieri e Fondazione Cotarella. Infine, non potevano mancare le testimonianze dirette dei giovani studenti di Caivano, dell’Accademia di Alta Formazione di Sala Intrecci e di Fondazione Cotarella, che, ciascuno per le proprie sfide, sono stati esempio concreto e tangibile che ce la si può fare con passione e impegno. Enrico, Michelle e David si sono sono detti pronti al futuro con ritrovata fiducia, grazie all’esempio e alla dedizione di adulti lungimiranti, che hanno saputo motivarli e offrire loro opportunità di crescita.
A moderare magistralmente l’incontro, infine è stata la giornalista Rai Valentina Bisti, volto noto del Tg1.


