Santa Marinella – Traguardo da record per Aldo Giaccone, spegne 107 candeline. È tra gli uomini più longevi del Lazio.
Aldo Giaccone
Il compleanno è stato festeggiato all’interno della struttura Aurelia di Santa Marinella che lo ospita, alla presenza di operatori, operatrici, della figlia Rita e della moglie di Aldo, Nella, anche lei ospite della struttura, nonché del sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei.
“Il traguardo di Aldo Giaccone, che lo rende una vera icona di longevità, e la sua storia ispirano tutti noi e ci danno un grande esempio di forza e resilienza”, ha commentato Gianmarco Barone, direttore gestionale della residenza Aurelia. “La sua presenza arricchisce la nostra struttura e siamo felici di poter condividere con lui questo compleanno, in compagnia e serenità, testimoniando il nostro impegno quotidiano per tutti i nostri ospiti anche attraverso piccoli momenti che mettono in luce la nostra filosofia di attenzione alla persona a 360°”.
Nato nel 1916 nelle campagne piemontesi, nel corso dei suoi “primi” 107 anni ha vissuto una vita ricca e complessa, superando numerose battaglie. Tra gli eventi che maggiormente hanno segnato il percorso di vita di Aldo Giaccone, la seconda guerra mondiale. Partito per combattere, Aldo è stato poi fatto prigioniero dei tedeschi, preferendo non fuggire dalla sua caserma e rimanere accanto ad un compagno malato.
Aldo Giaccone
La testimonianza di questo tragico evento rimane racchiusa in un biglietto scritto a matita alla madre: “Mamma, mi stanno portando via, spero di rivedervi”. Superato il difficile anno di prigionia e terminata la guerra, Aldo conosce Nella in un salone di parrucchieri nel Monferrato, da quel momento sua compagna di vita.
Nel 2011, poi, Aldo Giaccone e la moglie Nella si trasferiscono in Lazio per stare vicini alla figlia Rita. In seguito, nel 2017, decidono di trasferirsi alla residenza Aurelia, sempre insieme e mai lontani, dove ancora oggi gli operatori assistono quotidianamente al loro grande e inscindibile amore che dura da 73 anni.
“Il segreto della longevità di Aldo – spiegano dalla struttura -, nonostante una vita spesso dura, sta forse in un’educazione alla sopportazione, al senso del dovere e al sacrificio, secondo la figlia Rita, che, tuttavia, non hanno mai fatto venire meno il suo atteggiamento positivo. Nei suoi 107 anni, Aldo ha avuto anche modo di coltivare anche numerosi hobby, come la lettura, le camminate, le visite ai musei e le collezioni di francobolli, elementi cruciali che sicuramente hanno giovato alla sua mente e al suo spirito, assieme a quella fiducia in se stesso che non lo ha mai abbandonato. Tutto si risolve, il suo motto di vita”.

