Viterbo – “Trasporto macchina di santa Rosa e San Pellegrino in fiore, non c’è un euro in bilancio”. Doppia preoccupazione espressa dal capogruppo Pd Alvaro Ricci prima di bocciare la manovra di previsione dell’amministrazione Frontini.
Alvaro Ricci
“Salta agli occhi – osserva Ricci – l’azzeramento dei 170mila euro, costo contrattualizzato per il trasporto della macchina di Santa Rosa, che oggi si aggira sui 300mila euro. In bilancio la somma non c’è ed è una spesa ricorrente, si ripete tutti gli anni e non può essere coperta con l’avanzo di bilancio”.
In zona 3 settembre, altro preoccupa Ricci: “Dando uno sguardo ai proventi del condono edilizio, gli oneri concessori ammontano a 800mila euro. Stranamente la somma coincide con quella per l’appalto della nuova macchina di Santa Rosa.
Cari colleghi, l’appalto è qualcosa da fare con estrema urgenza. Se lo finanziate con il titolo quarto, le preoccupazioni sono lecite, si tratta d’entrate che arriveranno progressivamente, entro l’anno. L’appalto non si fa a novembre”.
Prima di Santa Rosa c’è San Pellegrino in Fiore. Stessa musica. “L’assessore Silvio Franco rischia moltissimo. Come ha fatto notare la collega Francesca Sanna, non c’è un euro nemmeno per San Pellegrino in Fiore, salvo i 16mila euro per il concorso d’idee. Ma l’iniziativa andava finanziata, si doveva correre per farlo”, afferma Ricci. E trovare i fondi con l’avanzo di bilancio: “Non avverrà prima di marzo o aprile”.
A Ricci i conti non tornano anche su altro: “Le entrate sono in aumento di 3 milioni e 800mila euro, ma tre milioni sono per la Tari e la crescita del 25% della tariffa, ma è una partita neutra, ci si finanza la raccolta differenziata. Altri 800mila euro sono di Imu in più derivanti da una stima del ministero dell’Economia”.
Poi aggiunge Ricci: “Si prevedono 600mila euro in più dal contratto con Francigena. Io me lo auguro. Se pagheranno 600mila euro per entrate dai parcheggi vuol dire che incasseranno cifre notevoli.
Qualche dubbio ce lo abbiamo, come per i 50mila euro, previsione sugli utili delle farmacie comunali.
Se posso dire la mia, sono somme eccessivamente ottimistiche per chiudere meglio un bilancio complicato”. Mentre restano i punti interrogativi legati a San Pellegrino in Fiore e Santa Rosa: “Ma si finanziano già da ora con 35mila euro le lucine di Natale. C’è tempo, si potevano utilizzare per San Pellegrino”. Che arriva prima di Natale.
Meno preoccupato di Ricci, l’assessore allo Sviluppo economico Silvio Franco. Della somma ancora non c’è certezza, dipenderà dal concorso d’idee e poi, i soldi per San Pellegrino in Fiore il comune conta d’incassarli, chiedendo un po’ in giro a enti vari.
“Siamo ragionevolmente certi – spiega Franco – d’avere contributi da istituzioni quali università, camera di commercio Fondazione Carivit, ci sono elementi per ritenere che contribuiranno in modo importante, ma la copertura dell’eventuale quota mancante deve essere conseguente”. Con l’imposta di soggiorno.
Giuseppe Ferlicca
