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Tarquinia – Trovati con arnesi da scasso nei pressi di un palazzo, arrestati due uomini.
A seguito di una segnalazione al Numero unico di emergenza 112 su due uomini sospetti all’interno di un palazzo nella zona “Top 16” di Tarquinia, personale della polizia di Stato del locale commissariato di pubblica sicurezza è intervenuto immediatamente sul posto individuando le persone descritte.
“Dopo essersi accorti di essere stati scoperti – si legge nella nota della questura -, uno dei due ha fatto un gesto veloce con un braccio che ha insospettito i poliziotti.
Nelle vicinanze, effettivamente, gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato un cacciavite di grandi dimensioni, classico strumento utilizzato dai ladri per forzare le porte delle abitazioni. Sono stati quindi effettuati dei sopralluoghi e accertata la presenza di segni di scasso ricollegabili all’utilizzo dell’utensile su alcune porte dei palazzi del quartiere.
Gli stessi, entrambi cittadini stranieri con posizione irregolare sul territorio nazionale, sono stati arrestati per tentato furto e possesso di strumenti atti a forzare serrature”.
Uno di loro, che avrebbe anche declinato generalità false agli agenti, è stato identificato tramite le impronte digitali.
“A suo carico – spiega la nota della questura – pendeva un ordine di cattura per espiare una pena di 4 anni di reclusione, sempre per reati relativi a furti e possesso illegale di armi”.
Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, mentre uno dei malfattori è rimasto in carcere a scontare la precedente condanna, l’altro è stato temporaneamente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a Roma in attesa del provvedimento di espulsione dal territorio italiano.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
